Dal Fuorisalone al Salone del Mobile, la mobilità vista attraverso la lente del design e della circolarità diventa il filo conduttore che lega numerosi eventi. La nostra selezione.
Il colpo d’occhio è notevole: piazza della Signoria, Palazzo Vecchio, il David di Michelangelo e, al centro della scena, la nuova flotta di veicoli elettrici Renault appena acquistati dal Comune di Firenze, che prosegue così un percorso virtuoso avviato con la Casa francese nel 2011. Si tratta di 70 veicoli elettrici, 53 quadricicli Twizy e
Il colpo d’occhio è notevole: piazza della Signoria, Palazzo Vecchio, il David di Michelangelo e, al centro della scena, la nuova flotta di veicoli elettrici Renault appena acquistati dal Comune di Firenze, che prosegue così un percorso virtuoso avviato con la Casa francese nel 2011. Si tratta di 70 veicoli elettrici, 53 quadricicli Twizy e 17 veicoli commerciali Kangoo Z.e, che vanno a integrare il parco auto che il comune utilizzerà da subito per i servizi tecnici, l’ambiente, la sicurezza sociale e i servizi alla scuola.

“La politica deve dare il buon esempio”, ha spiegato il sindaco Dario Nardella, giovane, renziano e soprattutto molto determinato quando si tratta di dare alla sua Firenze un’anima più ecologica. Oltre alla nuova flotta elettrica, oltre all’obiettivo (ormai vicino) del superamento dei 400 punti di ricarica, l’attuale primo cittadino ha mete chiare e concrete: “A una città come la nostra serve una mobilità eco compatibile che salvaguardi il patrimonio artistico e culturale, per questo realizzeremo presto delle nuove aree pedonali, mentre le nuove auto elettriche si sommeranno ai bus ecologici già in servizio per aiutarci a ridurre l’inquinamento, anche quello acustico”, sottolinea Nardella. “Così Firenze diventa indubbiamente un modello di riferimento come amministrazione sensibile allo sviluppo della mobilità elettrica” ha aggiunto Bernard Chrétien, direttore generale Renault Italia, presente alla cerimonia di consegna.
Ma il progetto di mobilità elettrica a Firenze, che ha visto fino ad ora 1 milione 700mila euro investiti in veicoli e altri 1,5 milioni per le colonnine di ricarica, è destinato ad evolversi. E mentre la flotta di bus elettrici nel centro storico ha quasi raggiunto la soglia del 100 per cento, l’obiettivo nei prossimi quattro anni è convincere le cooperative dei taxi cittadini a dotarsi esclusivamente di mezzi elettrici o ibridi, “mentre abbiamo avviato anche un dialogo con i due gestori del car sharing con l’obiettivo di incrementare la mobilità sostenibile e sensibilizzare anche i privati”, ha spiegato Nardella.
Firenze, che aderisce al progetto europeo Electra per la diffusione dei ciclomotori elettrici, presto avrà anche il primo parcheggio di interscambio auto-tranvia presso il capolinea T1 di Villa Costanza dove sarà possibile lasciare l’auto (senza uscire dall’autostrada A1), ricaricarla alle colonnine e raggiungere facilmente il centro. Altro obiettivo dell’attuale giunta è ridurre i costi del restauro dei palazzi storici: “A oggi il parco di veicoli elettrici del Comune si avvicina a una quota del 60 per cento”, aggiunge il Sindaco, “puntare sulla mobilità elettrica per noi significa anche dare un importante contributo alla salvaguardia del nostro straordinario patrimonio culturale, che viene aggredito giorno dopo giorno dai gas di scarico delle automobili. Mi piacerebbe che alla fine del mio mandato Firenze fosse la città d’Italia con il record per l’uso dell’elettrico”. Sarebbe un bel regalo!
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