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Lo stadio più sostenibile al mondo, il progetto firmato Zaha Hadid per i Forest green rovers

In Inghilterra sorgerà il primo stadio al mondo in legno, firmato dallo studio di Zaha Hadid. Produrrà energia elettrica e sarà circondato da un parco aperto al pubblico.

Realizzato quasi completamente in legno, lo stadio della squadra di calcio Forest green rovers verrà costruito a Nailsworth, paese di 5mila abitanti nel Gloucestershire, in Inghilterra, su progetto dello studio Zaha Hadid architects, selezionato fra oltre cinquanta altre proposte di altrettanti studi. La squadra dalle casacche color verde avrà così lo stadio più green al mondo e un parco aperto al pubblico.

Zaha Hadid
Il progetto dello studio Zaha Hadid prevede non solo lo stadio ma anche edifici commerciali ed Eco park, un’area verde aperta al pubblico © Zaha Hadid architects

Stadio ed Eco park, il progetto dello studio di Zaha Hadid

Zaha Hadid, architetto di fama mondiale scomparsa nel 2016, è stata coinvolta in polemiche sulle condizioni di lavoro nella costruzione dello stadio per i mondiali di calcio del Qatar che si terranno nel 2022, progettato dal suo studio. Ma quello inglese è diverso grazie alle sue caratteristiche di sostenibilità. Comprende non solo uno stadio ma anche una cittadella didattica della scienza e dello sport accessibile al pubblico. La scelta del legno, il materiale che verrà usato anche per le travi a sbalzo del tetto e gli spalti che solitamente sono in acciaio, è importante perché oltre a essere una materia prima rinnovabile ha la capacità di catturare e immagazzinare l’anidride carbonica.

Il tetto dello stadio sarà coperto da una membrana trasparente che faciliterà la crescita di un manto erboso e ridurrà l’impatto volumetrico della struttura. L’obiettivo dello stadio e dell’Eco park è quello di arrivare a essere carbon neutral, azzerando quindi l’emissione di anidride carbonica grazie a speciali misure come la generazione di energia rinnovabile in loco. Gli edifici stessi, e l’energia che possono produrre, giocano un ruolo importante nel raggiungere quest’obiettivo e dimostrare che l’architettura sostenibile può essere dinamica e bella.

Inoltre, un parco di 40 ettari circonderà il nuovo stadio e al suo interno non ci sarà solo la cittadella della scienza e dello sport ma anche strutture sportive per la squadra accessibili al pubblico e uffici commerciali. Il progetto prevede anche la creazione di una riserva naturale e il ripristino del canale Stroudwater che scorre proprio in quella zona.

Zaha Hadid
Nello stadio più green al mondo quasi tutti i compnenti sono realizzati in legno, dalla struttura agli spalti, alle volte

Uno stadio sostenibile per una squadra green

I Forest green rovers, che giocano nella quinta divisione, sono già conosciuti per essere la prima squadra di calcio vegana. A partire dal 2015 infatti i giocatori hanno cominciato gradualmente a eliminare la carne dalla propria alimentazione fino ad arrivare a sostituire anche i classici hamburger di carne venduti nei chioschi nei pressi dello stadio con piatti a base di verdure e legumi. Entro la fine dell’anno sono arrivati a eliminare la vendita di tutti i prodotti di origine animale.

Attualmente lo stadio è già all’avanguardia grazie a un impianto dotato di pannelli solari che fornisce energia elettrica all’intera struttura, al manto in erba cresciuta senza l’uso di concimi chimici, e un sistema di irrigazione che utilizza l’acqua piovana.

Rendering dell'esterno dello stadio più "green" al mondo, circondato da un parco di 40 ettari nel Gloucestershire. Progetto di Zaha Hadid Architects. © Zaha HAdid Architects
Rendering dell’esterno dello stadio più green al mondo, circondato da un parco di 40 ettari nel Gloucestershire. Progetto di Zaha Hadid architects © Zaha Hadid architects

Ora grazie al progetto di Zaha Hadid e alla visione ecologista del presidente della squadra, Dale Vince – che è anche l’amministratore delegato di Ecotricity, colosso mondiale dell’energia pulita – la squadra sarà anche la più ecosostenibile. “Abbiamo fatto il possibile per rendere l’attuale stadio il più sostenibile possibile ma ci sono dei limiti perché semplicemente non è stato costruito con la sensibilità verso l’ambiente in testa,” ha affermato Vince. “Con Eco park abbiamo iniziato con carta bianca e andremo oltre, dove nessuno si è mai avventurati prima d’ora; sarà davvero lo stadio di calcio più ecologico del mondo”. Un piano ambizioso per lanciare un messaggio chiaro e positivo, cioè che anche nel mondo dello sport si possono abbracciare scelte sostenibili.

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