#fridaysforfuture, sempre più studenti italiani manifestano per il clima sull’esempio di Greta Thunberg

Sull’esempio di Greta Thunberg, molti studenti italiani hanno deciso di aderire al movimento #fridaysforfuture e allo sciopero della scuola per salvare il clima.


Anche i giovani italiani abbracciano il movimento degli studenti per il clima Fridays for future e lo sciopero della scuola per il clima lanciato da Greta Thunberg, la giovane attivista svedese che da agosto 2018 organizza ogni venerdì un sit-in nei pressi del Parlamento svedese per chiedere provvedimenti importanti per la lotta contro i cambiamenti climatici.

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Sit in davanti al Parlamento italiano il primo febbraio 2019 di Fridays for future, sull’esempio della studentessa svedese Greta Thunberg. © account Facebook Fridays for future – Italy.

La giovane Thunberg è diventata il simbolo delle nuove generazioni che vogliono un futuro migliore e l’iniziativa degli scioperi della scuola per il clima è diventata ormai internazionale, come dimostrano le decine di migliaia di studenti che manifestano ogni venerdì in tutto il mondo, Italia compresa.

Gli studenti per il clima di Fridays for future arrivano anche in Italia

La determinazione della giovane svedese ha contagiato da qualche settimana diverse città italiane. Il primo febbraio si sono svolti numerosi sit-in in città quali Bologna, Brescia, Genova, Milano, Modena Roma, Taranto, Torino, Venezia, solo per citarne alcune. Nella capitale il raduno di studenti e non solo è avvenuto davanti alla sede della Camera dei deputati nel segno degli hashtag #fridaysforfuture e #climatestrike.

Gli studenti che decidono di aderire a Fridays for future sono consapevoli di far parte della prima generazione a vivere sulla loro pelle gli effetti del riscaldamento globale e di essere probabilmente l’ultima a poter fare qualcosa di concreto per salvare il clima del Pianeta.

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“Ecco perché protestiamo anziché studiare! Gli scienziati ci dicono già da anni che l’umanità deve smettere di crescere perché anche la Terra ha dei limiti. Perché li ascoltiamo quando ci dicono che possono darci le più avanzate tecnologie ma non lo facciamo quando ci chiedono di pensare al futuro?”, è quanto scrivono sull’account Instagram di Fridaysforfuture Italia.

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In alcune città come Milano, Pisa Roma e Torino si sono creati già comitati locali che da qualche settimana seguono le gesta di Greta Thunberg, mentre il primo febbraio è stata la prima iniziativa di respiro nazionale. “Solo alcune delle città che ieri sono scese in piazza per il #climatestrike e siamo sempre di più ogni settimana che passa! Grazie a tutti gli striker, questo è solo l’inizio”, commentano i partecipanti di Fridays for future su Instagram.

Ora l’obiettivo dei ragazzi italiani è di convincere tanti coetanei a far parte di questo movimento internazionale e di partecipare ai sit-in che si svolgono ogni venerdì. Il tentativo è di coordinarsi con gli studenti degli altri Stati per riuscire a realizzare insieme una grande manifestazione il 15 marzo, giorno in cui si svolgerà una marcia internazionale per il clima.

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