Casa ecologica

Garden house, la casa che cambia a seconda delle stagioni

Pareti scorrevoli in legno e vetro per la Garden house del designer olandese Caspar Schols, casa dinamica e sostenibile che cambia a seconda delle stagioni.

Una casa dinamica capace di adattarsi in base al passare delle stagioni. Questa l’idea dietro il progetto realizzato nel 2016 da Caspar Schols, designer olandese che ha realizzato ad Eindhoven la Garden house, una casa prefabbricata dalle pareti scorrevoli in legno e vetro.

Più di una semplice casa per il giardino

Il progetto nasce da un desiderio della madre di Schols che voleva un luogo dove praticare i propri hobby in mezzo alla natura, dedicarsi alla lettura, dormire sotto le stelle, uno spazio che si trasformasse in un palcoscenico perché adora il teatro e dove interni ed esterni diventassero un tutt’uno semplicemente facendo scorrere le pareti.

E così con un budget di 20mila euro il designer ha lasciato il lavoro, ottenuto dopo una laurea in Fisica all’Università di Amsterdam, per dedicarsi interamente al progetto. “Mia mamma apre tutte le finestre e le porte – anche quando fuori ci sono 10 gradi”, spiega Schols. “È un tipo speciale, vuole l’esperienza pura, nessun inganno, nessun lavoro fatto a metà. Ama sperimentare ed è attratta da tutto ciò che non è convenzionale”. Ecco perché il giovane progettista ha pensato a un design molto flessibile. “Si dovrebbe poter cambiare gli strati della casa quasi con la stessa facilità con la quale si cambia abito”, spiega il designer.

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La madre del designer olandese Caspar Schols immersa nella lettura nello spazio indoor/outdoor © Jorrit’t Hoen

Il progetto Garden house di Caspar Schols

L’intero progetto si basa su una tradizionale struttura a capriate in legno che escludendo le terrazze misura sei metri in lunghezza e quattro metri in larghezza. Ma basta far scorrere le pareti lungo i binari per aumentare la lunghezza fino a 12 metri. Costruita vicino a un piccolo lago, Garden house è stata realizzata principalmente in legno d’abete Douglas e contiene un doppio involucro in vetro. Il cappotto esterno invece è in lana di roccia, un ottimo isolante termico. La struttura è riparata da un tetto in acciaio e all’interno lo spazio è riscaldato da una piccola ma efficiente stufa a legna norvegese.

In quattro mesi il designer ha realizzato nel garage della madre il “kit” di pezzi da montare che in due settimane sono stati assemblati in loco grazie all’aiuto di amici e parenti. Nei due mesi seguenti ha terminato il progetto, per una durata totale di otto mesi, durante i quali Schols ha ricevuto un’offerta dalla AA school of Architecture di Londra e dove ha iniziato a studiare a partire da settembre 2016.

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Come dimostra Schols è sufficiente far scorrere le pareti lungo i binari per creare uno spazio diverso © Jorrit’t Hoen

Come funziona la Garden House

Così come cambiano le stagioni, la garden House muta a seconda del clima, delle occasioni e dell’umore. In inverno lo strato in vetro e quello in legno sono entrambi chiusi così da creare un riparo caldo e accogliente. Quando però il tempo è soleggiato durante la stagione fredda è molto utile far scorrere la copertura in legno per far sì che che il sole riscaldi il doppio vetro e di conseguenza tutta la casa. Addirittura in presenza di sole la temperatura interna può raggiungere i 24 gradi anche se quella esterna è intorno ai 0 gradi. In autunno e in primavera, invece, aprendo l’involucro di legno si può godere della vista sulla natura circostante rimanendo protetti dal vento e dalla pioggia. In estate tutto lo spazio può essere aperto in modo da creare anche una camera da letto sotto le stelle. Outdoor e indoor si fondono così per creare un unico spazio in cui anche l’arredamento segue la linea guida del progetto: la libertà di movimento.

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