Una giornata tutta di poesia

Il 21 marzo è la Giornata mondiale Onu della poesia: parole, emozioni, rivelazioni da leggere e sentire. E condividere.

Non sono solo segni neri, sono parole vive e da vivere, capaci di mettere in moto sentimenti e far riaffiorare emozioni. Si trovano sulle pagine, si sottolineano, si copiano sul taccuino, si riconoscono e si sentono sulla propria pelle. Ci si affida a loro, perché amplificano i momenti di luce e sono preziose alleate in momenti di buio. Sono le poesie, le intuizioni della vita.

 

Tradizionalmente il 21 marzo, con l’arrivo della primavera (che quest’anno però è arrivata con un giorno d’anticipo), si festeggia la Giornata mondiale della poesia, istituita dal 1999 dall’Unesco per sottolineare il ruolo importante di quest’antica arte nel promuovere il dialogo e la comprensione interculturali, la diversità linguistica e culturale, la comunicazione e la pace.

“Zefiro torna e ‘l bel tempo rimena”, scriveva Petrarca: proprio Zefiro – il vento messaggero della primavera che da poche ore ci accarezza – porta serenità, amore, fiori, nuovi suoni nell’aria, il garrire delle rondini, il canto dell’usignolo insieme all’occasione per pensare alle parole, al loro potere evocativo, alla loro storia, alla loro musica. Alla poesia.

Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.

Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Articoli correlati
La strage dei bambini a Gaza nella foto vincitrice del World press photo 2024

Si chiamava Saly, aveva cinque anni. Nello scatto vincitore del World press photo 2024, il concorso di fotogiornalismo più importante al mondo, non si vede un centimetro del suo corpo senza vita. E non si vede nemmeno il volto della zia, Ines Abu Maamar, che lo stringe forte a sé. Mohammad Salem, fotografo dell’agenzia Reuters,