Glifosato, Bayer pagherà 10 miliardi di dollari per chiudere 95mila processi

Bayer ha annunciato un accordo volto a chiudere il 75 per cento dei contenziosi avviati negli Stati Uniti sul glifosato. Ma non ammette responsabilità.

Il gruppo Bayer pagherà la cifra gigantesca di oltre 10 miliardi di dollari per chiudere migliaia di procedimenti giudiziari avviati negli Stati Uniti da persone che lamentano gravi danni alla salute provocati, a loro avviso, dall’esposizione al glifosato. Quest’ultimo, infatti, rappresenta la sostanza di base del Roundup, erbicida prodotto dalla Monsanto, azienda acquistata dalla multinazionale tedesca nel 2018 per 63 miliardi di dollari.

Bayer chiuderà decine di migliaia i processi sul Roudup e sul Dicamba

Secondo quanto riportato dal quotidiano New York Times, l’accordo riguarda circa 95mila delle 125mila denunce depositate presso vari tribunali degli Stati Uniti. Principalmente da utilizzatori che ritengono di aver sviluppato linfomi non Hodgkin a causa del glifosato. Ma la decisione riguarda anche un altro pesticida, il Dicamba, accusato di aver causato inquinamento idrico.

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La Bayer-Monsanto rischia migliaia di condanne negli Stati Uniti per il proprio pesticida Roundup, a base di glifosato © Mike Mozart/Flickr

In particolare, tra 8,8 e 9,6 miliardi di dollari dovrebbero essere distribuiti a chi ha denunciato. Mentre 1,25 miliardi rappresenteranno una “riserva” in caso di nuove azioni giudiziarie. Tuttavia, in 30mila casi chi ha denunciato si è rifiutato di sottoscrivere l’accordo. Bayer ha fatto sapere che ritiene di poter trovare un accordo per arrivare a chiudere la totalità dei procedimenti, ma per ora i procedimenti rimangono in piedi.

Ma il gruppo tedesco non riconosce la pericolosità del glifosato

Come riportato dalla stampa internazionale, tuttavia, la decisione del gruppo tedesco è legata unicamente all’opportunità di chiudere i contenziosi. Bayer non ha infatti riconosciuto in alcun modo la pericolosità del glifosato. Al contrario, ha riaffermato la propria convinzione sul fatto che esso non genererebbe alcun rischio per la salute.

Eppure il gruppo tedesco è stato già condannato in tre casi, negli Stati Uniti, a pagare ingenti risarcimenti. Il caso più noto è quello del giardiniere Dewayne Johnson, al quale sono stati concessi inizialmente 289 milioni di dollari, successivamente ridotti a 78. Tali tre procedure, per le quali sono in corso i processi d’appello, non fanno parte dell’accordo.

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