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Ibrido, benzina e Gpl: la neutralità tecnologica proposta da Kia può essere una risposta all’aumento del prezzo di benzina e diesel causato dalla guerra in Iran?
Mentre l’Europa fa i conti con l’aumento del costo di benzina e diesel innescato dalla guerra in Iran, e i marketplace online registrano impennate nelle ricerche di auto elettriche e ibride, Kia lancia una proposta tanto concreta quanto insolita: Sportage Tri-fuel, un Suv full hybrid che aggiunge il Gpl alla alla motorizzazione ibrida. Tre fonti di energia in un’unica auto: benzina, corrente, gas. Tutto insieme. Eureka! Ni. Spieghiamo subito. Il Gpl (Gas di petrolio liquefatto), per anni considerato una soluzione transitoria efficace nella riduzione delle emissioni inquinanti è pur sempre un sottoprodotto del petrolio.
Rispetto ai carburanti tradizionali (benzina e diesel) parliamo di fattori emissivi di ossidi di azoto, particolato e anidride carbonica sensibilmente inferiori. I vantaggi? Non tanto ambientali, piuttosto costi e spese di esercizio inferiori e autonomia elevata, aspetti che possono incidere favorevolmente sulla scelta di un’auto. Il Gpl resta comunque un combustibile fossile e come tale dipende da un mercato energetico vulnerabile alle crisi geopolitiche, quella stessa vulnerabilità che oggi, con il blocco intermittente dello Stretto di Hormuz, spinge benzina e diesel alle stelle. Sia chiaro però; niente di paragonabile ad alternative come idrogeno o alcuni biocarburanti, entrambi i primi candidati come alternativa al petrolio, dopo l’auto elettrica ovviamente.
Il cuore della nuova Sportage Tri-fuel è il sistema ibrido full hybrid della nota versione Hev, a cui Kia Italia, in partnership con Westport fuel systems Italia, realtà attiva nella fornitura di sistemi e componenti auto dedicati ai carburanti alternativi, ha aggiunto un secondo serbatoio da 48 litri di Gpl alloggiato nel doppiofondo del bagagliaio (che si riduce ma resta comunque abbastanza capiente).
Il motore termico resta il 4 cilindri 1.6 turbo da 180 cavalli, affiancato da un secondo motore elettrico da 47,7 KW (65 cavalli) alimentato da una batteria da 60,7 kW che si ricarica in frenata o tramite il motore stesso. La potenza combinata si attesta a 237 cavalli con prestazioni che, come vedremo, restano sostanzialmente invariate rispetto alla Kia Sportage ibrida, col vantaggio però di un’autonomia complessiva che cresce molto.
Uno dei punti di forza più concreti di questo sistema è l’autonomia, più delle emissioni come abbiamo visto. Per capirci, con un pieno di Gpl Kia dichiara che è possibile percorrere circa 650 chilometri che, sommando l’efficienza dell’ibrido e il serbatoio di benzina arrivano a sfiorare i 1.500 chilometri, più di un’auto diesel e di poco superiore anche rispetto ad alcuni recenti modelli ibridi plug-in.
Con un ulteriore vantaggio, ancora più evidente per chi percorre in auto molti chilometri: fare un pieno di Gpl oggi costa circa 40 euro. Un aspetto, quello economico (positivo anche considerando il maggior costo della versione Gpl, il cui prezzo parte da 40mila euro, 2mila euro in più della versione full-hybrid), tutt’altro che trascurabile in un periodo in cui il conflitto in Iran ha fatto schizzare il diesel fino a 2,50 euro al litro in Germania e ha spinto milioni di europei a interrogarsi sul costo dei combustibili. Un aumento che ha fatto crescere la domanda di auto elettriche del 40 per cento in Germania, Austria e Italia.
Insomma, soluzioni a basso costo operativo reale, come quella offerta da Kia con la Sportage Tri-fuel, non sono evidentemente una scelta di innovazione, piuttosto un esempio virtuoso di come la neutralità tecnologica possa intercettare bisogni legati a situazioni storiche e politiche che impattano anche sulla mobilità delle persone. Nell’Europa del caro-benzina e dell’incertezza geopolitica, è un’auto che risponde a un bisogno reale.
Lo abbiamo anticipato, la Kia Sportage Tri-fuel resta praticamente immutata rispetto al modello ibrido. La principale novità è il debutto della versione Black edition, disponibile solo nella configurazione Tri-fuel. Riconoscibile esteriormente da inediti dettagli cromatici, cerchi ruote e vetri oscurati, all’interno, ripropone un doppio display da 12,3 pollici e i sedili in eco pelle. Sempre buono il livello di rifinitura e curati gli assemblaggi.
Su strada non si avvertono differenze. Che si sfrutti il sistema ibrido (e dunque elettrico e benzina) o il Gpl la Kia Sportage Tri-fuel resta un Suv primariamente confortevole, silenzioso e adatto a viaggi in famiglia; per sfruttare al meglio la seppur limitata autonomia elettrica si può scegliere la modalità di guida Eco, autonomia che dura tanto più a lungo quanto si usano le palette dietro al volante per variare l’intensità della frenata rigenerativa, in discesa e nei tratti urbani.
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