Expo 2015

Le parole sul cibo di papa Francesco nel video per la Carta di Milano

Papa Francesco sta preparando un’enciclica sull’ambiente che potrebbe influire concretamente sui prossimi negoziati per la stesura degli accordi su alimentazione e clima.

Entro pochi mesi, qualcuno dice già a giugno, papa Francesco pubblicherà un’enciclica sull’ambiente. Una lettera indirizzata ai vescovi e a tutti i fedeli di religione cattolica il cui scopo è dettare la linea guida, creare una “dottrina” morale su un determinato argomento. In questo caso il rispetto dell’ambiente e della Terra intesa come luogo naturale, come “Creato”.

 

poveri

 

Il contenuto dell’enciclica non è noto, ma da alcune dichiarazioni rilasciate dal Papa nel corso delle ultime settimane, è chiaro che sarà una lettera appassionata che cercherà di aprire gli occhi ai fedeli e alle persone che hanno il potere di cambiare le cose, per fare in modo che i prossimi appuntamenti internazionali possano dare risultati concreti. Parlando di cambiamenti climatici, lo scorso mese papa Francesco ha detto: “Non so se la colpa sia solo dell’uomo, ma gran parte della responsabilità è dell’uomo che sta prendendo a schiaffi la natura”. Un’indicazione ben precisa in vista della conferenza sul clima (Cop 21) che si terrà a dicembre, a Parigi.

 

Alla giornata “Le idee di Expo. Verso la Carta di Milano” – l’appuntamento che si è tenuto il 7 febbraio, volto a raccogliere le idee di esperti sul tema dell’alimentazione per redigere un documento da lasciare in eredità una volta che l’esposizione universale di Milano sarà conclusa – il Papa ha partecipato inviando un videomessaggio in cui parla apertamente del problema delle diseguaglianze.

 

https://www.youtube.com/watch?v=hRqfr9JHNYU

“C’è cibo per tutti, ma non tutti possono mangiare”, ha detto, sottolineando come questo sia uno dei paradossi più grandi che la nostra società vive quotidianamente. Un paradosso che premia i forti e schiaccia i deboli. Il Papa ha persino detto, in questo senso, che non siamo più solo nella logica dello sfruttamento, ma dello “scarto” perché “gli esclusi non sono solo sfruttati, ma sono rifiuti, sono avanzi”, prendendo in prestito parole che fanno parte del vocabolario del cibo.

 

Parole forti, dunque, che hanno come obiettivo quello di smuovere, nei fatti, le coscienze ed evitare che ci si perda in “sofismi” inutili. Parole che hanno lo scopo di spingere gli addetti ai lavori a raggiungere conclusioni concrete in grado di migliorare la qualità della vita delle persone. Perché il tempo è poco e non va sprecato, per l’appunto.

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