San Vitale a Ravenna. Tutto sulla basilica con il labirinto e i mosaici bizantini
A Ravenna, nella basilica di San Vitale, uno splendido esemplare d’arte bizantina del VI sec d.C, c’è uno splendido labirinto risalente al XV secolo.
La pianta e i mosaici della basilica di San Vitale
La struttura della basilica di San Vitale di Ravenna, con la sua pianta ottagonale e le otto colonne a sostegno della cupola, testimonia la forte influenza orientale e paleocristiana nell’architettura sacra italiana. Fondata su ordine del vescovo Ecclesio, consacrato nel 548 dall’arcivescovo Massimiano è nota soprattutto per la bellezza dei suoi mosaici, che attraggono lo sguardo verso l’alto, ma conserva originali opere anche sulla sua pavimentazione.
Oltre al motivo della stella polare a otto raggi, ripetuto più volte per terra e nella struttura stessa della basilica, una delle mete più interessanti è il labirinto sul pavimento del presbiterio, proprio di fronte all’altare, del diametro di circa tre metri e mezzo, risalente al XV secolo.
Il percorso labirintico non si ferma al simbolismo, seppure chiarissimo, del cammino iniziatico. In virtù del suo andamento a spirale segnala e ingenera una corrente energetica, in grado di purificare e di elevare chiunque si trovi a ripercorrerlo con concentrazione, imitando i devoti pellegrini del medioevo. È infatti sinonimo di ritorno al centro, ovvero l’illuminazione, conseguita attraverso il viaggio della vita, le sue difficoltà, le sue prove. È composto di sette volute, finalizzate a caricarsi di energia cosmica, abbandonando quella pesante e terrestre.
Nei primi anni della cristianità il labirinto spesso era il simbolo del percorso verso la purificazione. Trovare la via d’uscita dal labirinto è un atto di rinascita, oggi come allora.
La provincia di Grosseto, nel cuore della Maremma toscana, resiste all’avanzata dell’invadenza turistica grazie al suo ritmo lento e gentile, e alla sua storia. È il territorio del Morellino di Scansano, vino autoctono messaggero di tradizione e cultura.
Un “deserto” di dune bianche e lagune blu, il delta di un fiume che incontra l’oceano, un villaggio con strade di sabbia: è questo il momento migliore per scoprire il nord est del Brasile.
Il microclima oceanico, i terreni fertili, l’alternanza di pioggia e sole ne fanno il luogo ideale per la sua coltura. In Normandia, per scoprire da vicino la filiera del lino europeo, dalla coltivazione alla trasformazione della fibra.
La guida “Il mare più bello” di Legambiente e Touring Club premia con Cinque Vele le località marine e lacustri che puntano a una gestione e a un turismo sostenibile contro la crisi climatica
Sono 14 le nuove Bandiere Blu 2026 italiane, per un totale di 275 comuni balneari che lavorano per la sostenibilità ambientale, climatica e del turismo.
Con Turisanda1924 si parte alla scoperta delle riserve naturali della Tanzania e la notte si dorme nei campi tendati, per un’immersione totale e discreta nella savana.
Un momento di confronto pubblico tra comunità ed esperti per un modello di turismo e di accoglienza che parta dalla felicità dei residenti: ecco Voci a Pitigliano.
Previsto per il 18 marzo l’annuncio della vincitrice: è sfida tra capoluoghi di provincia e piccoli borghi. Cosa vuol dire essere Capitale della cultura.