Pangolino, tutto quello che c’è da sapere sul mammifero corazzato in pericolo

Che sia un piccolo bambino? O piuttosto un contenitore per la naturale incontinenza dei bimbi? Uno strumento musicale napoletano? E se fosse un nuovo aereo-spia americano?

Cos’è il pangolino

Fino a non poco tempo fa il pangolino, stranissimo mammifero “corazzato” era incluso nel gruppo dei cosiddetti “Sdentati” (formichieri, armadilli e bradipi). Questo perché hanno simili comportamenti di vita e aspetto fisico. Per prima cosa li accomuna la mancanza assoluta di denti. Possiedono poi, come il formichiere, fortissime unghie per scavare nel terreno o nei termitai, al fine di trovare il loro cibo preferito: termiti e formiche. Inoltre hanno una lingua molto lunga (può essere allungata fino a 25 cm di lunghezza e ha uno spessore di circa 5 mm) e appiccicosa con cui possono catturare le prede. La muscolatura della lingua è potentissima: passa attraverso il petto e, si va ad ancorare alle pelvi!

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Le scaglie dei pangolini

La leonessa e il pangolino
Una leonessa gioca con un pangolino che si affida alle sue squame ossee per resistere agli artigli del grande felino © Lance-van-de-Vyver_Wildlife Photographer of the year

La caratteristica principale dei pangolini sono le scaglie. Queste, di colore marrone scuro – verdastro, sono attaccate alla pelle, che è molto spessa. Spesso sono lisce, ma in alcuni casi sono finemente striate o hanno una leggera carenatura. Le scaglie sono assenti dal muso, gola, pancia, sottopancia, parte interna degli arti. Le scaglie sono mobili e i bordi esterni sono appuntiti e taglienti. Questo ovviamente è utile per fornire un’ottima difesa: se sorpresi da un predatore, i pangolini sono in grado di appallottolarsi e formare una sfera compatta e impenetrabile, con le scaglie appuntite sollevate. Una protezione ulteriore è data dalla coda. In questa posizione sferica sono praticamente inespugnabili!  Alla base delle scaglie sono presenti peli, ma solo nelle specie asiatiche. La pelle è di color grigio con alcune aree bluastre o grigiastre.

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Dove vive e cosa mangia il pangolino

Reintroduzione pangolino in natura
Un pangolino è in grado di mangiare 70 milioni di formiche all’anno (Photo by NurPhoto/NurPhoto via Getty Images)

Sono animali in prevalenza notturni. Esistono specie terrestri o arboricole, che usano anche la coda per arrampicarsi. Di solito vivono in tane o buchi sotterranei, scavati da loro stessi, composti da un cunicolo del diametro di circa di 25 cm, terminante in una stanza del diametro di circa due metri. Gli ambienti frequentati sono la foresta, la savana aperta e quella cespugliosa. Questi animali vivono in Africa e in Asia.

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