Agricoltura di montagna: perché è importante e qual’è il suo futuro

L’agricoltura di montagna è una forma di agricoltura sostenibile, perfetto unione tra uomo e natura. Importantissima il territorio, la biodiversità e l’economia locale.

Le comunità montane sembrano un po’ posti fuori dal tempo. Anche l’agricoltura in questi luoghi caratterizzati da foreste sterminate e nude alture spazzate dai venti ha mantenuto la sua indole genuina, figlia delle leggi della natura e non del mercato.

Perché l’agricoltura montana è così importante

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Il futuro della vita in montagna passa attraverso le energie rinnovabili. © Ashley Cooper/Corbis

Le aree montane costituiscono un territorio in cui l’agricoltura ha un ruolo fondamentale per la corretta gestione del territorio, la conservazione della biodiversità, il contrasto all’abbandono e l’economia locale. L’edizione del 2014 della Giornata mondiale della montagna è stata dedicata proprio all’agricoltura montana e al suo fondamentale ruolo nell’alimentazione sostenibile.

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L’agricoltura montana in Italia

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Agricoltura di montagna in Dolomiti.

Quasi la metà della superficie del nostro Paese (il 47,5 per cento) è coperta da montagne e il numero di aziende agrarie montane che devono far fronte alle difficili condizioni specifiche (come le basse temperature e un periodo vegetativo più breve) è pari al 31 per cento del totale delle aziende nazionali.

Il futuro dell’agricoltura di montagna

Questo tipo di agricoltura, caratterizzato da una conduzione di tipo familiare, ha rappresentato per secoli una forma di sviluppo sostenibile, perfetto connubio tra uomo e natura. Nonostante la sua importanza e la sua tradizione l’agricoltura di montagna è in declino a causa della crescita della popolazione, della globalizzazione economica, dell’urbanizzazione e del costante spopolamento della aree montane verso le città.

Steve McCurry Mountain man
Saint-Pierre, Valle d’Aosta, Italia – 2016 ®Steve McCurry

Allo stesso tempo questi cambiamenti possono rappresentare delle opportunità di sviluppo. La gente che vive nelle aree montane può diversificare il proprio reddito impegnandosi in nuove attività come il turismo sostenibile, la vendita di prodotti tipici valorizzati dall’etichettatura “prodotto di montagna” e l’artigianato. Una corretta gestione politica ambientale, fatta di investimenti e di tutela del territorio, potrebbe migliorare l’accesso degli agricoltori alle risorse e aumentare la loro capacità di generare reddito.

La difesa delle montagne e dello sviluppo sostenibile ad esse collegato sta comunque prendendo sempre più piede presso la comunità internazionale e l’istituzione di una giornata apposita è un’opportunità in più per riannodare un filo che ci lega ad un passato fatto di campi coltivati laddove neanche i trattori riescono ad andare.

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