Giuseppe Bertuccio D’Angelo. Gli incontri sorprendenti, le strade di montagna e i silenzi assordanti. Vi porto con me nell’isola dei centenari alla scoperta delle Blue zone dell’Ogliastra.
L’agricoltura di montagna è una forma di agricoltura sostenibile, perfetto unione tra uomo e natura. Importantissima il territorio, la biodiversità e l’economia locale.
Le comunità montane sembrano un po’ posti fuori dal tempo. Anche l’agricoltura in questi luoghi caratterizzati da foreste sterminate e nude alture spazzate dai venti ha mantenuto la sua indole genuina, figlia delle leggi della natura e non del mercato.
Le aree montane costituiscono un territorio in cui l’agricoltura ha un ruolo fondamentale per la corretta gestione del territorio, la conservazione della biodiversità, il contrasto all’abbandono e l’economia locale. L’edizione del 2014 della Giornata mondiale della montagna è stata dedicata proprio all’agricoltura montana e al suo fondamentale ruolo nell’alimentazione sostenibile.
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Quasi la metà della superficie del nostro Paese (il 47,5 per cento) è coperta da montagne e il numero di aziende agrarie montane che devono far fronte alle difficili condizioni specifiche (come le basse temperature e un periodo vegetativo più breve) è pari al 31 per cento del totale delle aziende nazionali.
Questo tipo di agricoltura, caratterizzato da una conduzione di tipo familiare, ha rappresentato per secoli una forma di sviluppo sostenibile, perfetto connubio tra uomo e natura. Nonostante la sua importanza e la sua tradizione l’agricoltura di montagna è in declino a causa della crescita della popolazione, della globalizzazione economica, dell’urbanizzazione e del costante spopolamento della aree montane verso le città.
Allo stesso tempo questi cambiamenti possono rappresentare delle opportunità di sviluppo. La gente che vive nelle aree montane può diversificare il proprio reddito impegnandosi in nuove attività come il turismo sostenibile, la vendita di prodotti tipici valorizzati dall’etichettatura “prodotto di montagna” e l’artigianato. Una corretta gestione politica ambientale, fatta di investimenti e di tutela del territorio, potrebbe migliorare l’accesso degli agricoltori alle risorse e aumentare la loro capacità di generare reddito.
La difesa delle montagne e dello sviluppo sostenibile ad esse collegato sta comunque prendendo sempre più piede presso la comunità internazionale e l’istituzione di una giornata apposita è un’opportunità in più per riannodare un filo che ci lega ad un passato fatto di campi coltivati laddove neanche i trattori riescono ad andare.
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