La nuova stima di popolazione di orso bruno marsicano indica 81 esemplari, con una presenza anche fuori dal suo areale storico del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
L’azienda californiana ha vinto il Circular economy multinational award, ricevuto in occasione del meeting annuale World Economic Forum.
L’economia lineare, basata sul consumismo e sull’“usa e getta”, ha fallito. Questo sistema economico, fondato sull’incessante produzione e consumo di beni, il cui ciclo di vita si è sensibilmente accorciato, è insostenibile, innanzitutto dal punto di vista ambientale. Le risorse naturali sono infatti limitate mentre questo paradigma economico finge che siano illimitate, causando danni irreversibili agli ecosistemi e inquinando il pianeta. Per invertire questa tendenza è necessario fare un passo indietro e tornare al sistema economico utilizzato prima della rivoluzione industriale, basato sul riciclo e sul riutilizzo: l’economia circolare.
Proprio per i suoi sforzi nell’ambito dell’economia circolare, Patagonia, azienda californiana di abbigliamento outdoor che ha fatto della sostenibilità la propria forza, è stata insignita del Circular economy multinational award, riconoscimento che premia “i notevoli contributi di Patagonia all’economia circolare e la sua capacità di guidare l’innovazione e mantenere la crescita in termini di business, riducendo al contempo la dipendenza dalle risorse naturali scarse”. Il premio è stato assegnato alla società fondata da Yvon Chouinard in occasione del meeting annuale del World Economic Forum, svoltosi a Davos Klosters, in Svizzera.
“Siamo onorati di ricevere questo significativo e importante riconoscimento – ha dichiarato Ryan Gellert, general manager di Patagonia Europa. – Patagonia è orgogliosa di accettare questo premio, ma questo non è che l’inizio rispetto a quello che possiamo raggiungere grazie a un modello di economia circolare. C’è ancora tanto lavoro da fare per cambiare le abitudini di consumo a livello mondiale e incoraggiare le pratiche di riutilizzo e di riparazione”.
Il settore dell’abbigliamento ha un enorme impatto ambientale sul pianeta (inquinando ad esempio i corsi d’acqua con sostanze tossiche), in particolare la cosiddetta fast fashion, quella moda in cui la produzione di capi avviene velocemente e al minor costo possibile, proponendone continuamente di nuovi, produce enormi sprechi. Patagonia va invece nella direzione opposta, realizzando prodotti destinati a durare nel tempo e invitando e aiutando attivamente i propri clienti a mantenere i prodotti in uso il più a lungo possibile.
Da questa idea è nato il progetto Worn Wear, lanciato nel 2013 con lo slogan “If it’s broke, fix it” (se è rotto, aggiustalo). L’iniziativa è nata con l’obiettivo di promuovere il riciclo, il riuso e la riparazione e disincentivare gli sprechi. L’impianto di riparazione Worn Wear di Patagonia a Reno, in Nevada, ripara oltre 45mila articoli all’anno, sono inoltre presenti in numerosi paesi stazioni di riparazione al dettaglio. Nel maggio del 2016 è partita da Brunico la fase italiana del Worn Wear Tour, il camioncino di Patagonia, alimentato a metano, ha attraversato la penisola per offrire la riparazione gratuita di capi di abbigliamento danneggiati di qualunque marca.
Nell’ottica della riduzione degli sprechi e della massimizzazione del riciclo, Patagonia ha annunciato il lancio nell’estate 2017 di una piattaforma e-commerce Worn Wear, tramite la quale venderà online abbigliamento e accessori Patagonia usati, provenienti direttamente dai propri clienti. I consumatori saranno invitati a portare i propri prodotti usati e ormai inutilizzati presso un negozio Patagonia, ricevendo in cambio crediti per futuri acquisti. “Vogliamo che i nostri clienti apprendano che la miglior cosa da fare per il pianeta è quella di utilizzare le cose più a lungo possibile – ha affermato Rose Marcario, presidente e ceo di Patagonia. – Il nostro obiettivo come società è di continuare a fornire gli strumenti e le risorse per rendere questa filosofia una realtà nella vita dei nostri clienti”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La nuova stima di popolazione di orso bruno marsicano indica 81 esemplari, con una presenza anche fuori dal suo areale storico del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
La stagione venatoria è partita in anticipo in 16 Regioni mentre la Camera riprende l’esame del ddl definito “spara-tutto” dalle associazioni.
La Costituzione dice che la scuola è gratuita, ma il prezzo di libri e corredo resta sulle spalle delle famiglie.
Sono stati annunciati i cinque progetti finalisti dell’European Prize for Urban Public Space. Vediamo quali sono.
Una nuova analisi dimostra che i combattimenti tra cani sono ancora diffusi in Italia. Alcuni interventi legislativi e una guida per i cittadini mirano a contrastare il fenomeno
Dal Vaticano arriva un nuovo slancio ecologista, che sposta la difesa della Terra sul piano morale: salvare l’ambiente è salvare anche l’opera di Dio.
Dietro la piena del Bhote Koshi e le numerose vittime, c’è un territorio che perde i suoi ghiacciai a un ritmo sempre più veloce e imprevedibile.
La polizia di Hong Kong ha arrestato cinque persone che lavoravano in due librerie indipendenti invocando la “sicurezza nazionale”. Prima era toccato ad altre librerie.
I dati diffusi dal Brazilian climate observatory parlano di un calo del 36 per cento della deforestazione tra agosto 2025 e luglio 2026.


