Una ferrovia dismessa scavata nella scogliera a filo di costa e una pista ciclopedonale che collega tre paesi che l’orografia complessa della Liguria terrebbe lontani. In una bella giornata autunnale la si percorre anche con i bambini.
Ad un primo sguardo la si sarebbe potuta subito etichettare come una sorta di mini-Expo, cioè di versione ridotta o itinerante dell’evento milanese attualmente in corso, essendo essa approdata a Parigi come un’antologia di eccellenze italiane dell’enogastronomia, della cultura e del turismo ecologicamente orientati. Ma a ben guardare Italia Sostenibile, fiera del made
Ad un primo sguardo la si sarebbe potuta subito etichettare come una sorta di mini-Expo, cioè di versione ridotta o itinerante dell’evento milanese attualmente in corso, essendo essa approdata a Parigi come un’antologia di eccellenze italiane dell’enogastronomia, della cultura e del turismo ecologicamente orientati.
Ma a ben guardare Italia Sostenibile, fiera del made in Italy rispettoso dell’ambiente, appena svoltasi a Parigi nei giorni scorsi (13-15 giugno) a Place Frenay, nei pressi della Gare de Lyon, ha voluto regalare al pubblico francese un’anteprima o più propriamente -date le implicazioni culinarie dell’evento- un “antipasto” della kermesse italiana “Nutrire il pianeta”, creando nel contempo i presupposti per alcune altre interessanti iniziative future.
Dunque in un parterre affollato di espositori, cooperative, associazioni franco-italiane e partner istituzionali di rilievo (tra i quali Expo 2015, il Consolato Generale d’Italia a Parigi, Il MiBac e numerosi altri), Italia Sostenibile -declinata in francese come “Italie durable”– oltre ad elargire uno sconto del 15% sui biglietti di ingresso all’Expo milanese, ha propiziato contatti e scambi tra operatori francesi ed italiani, con flashmob, canti folkloristici, showcooking, atelier artistici, spettacoli, concerti, degustazioni, dirette radiofoniche, installazioni e apposita visita al Marché d’Intérêt National de Rungis, principale mercato alimentare all’ingrosso di Parigi, nonché più esteso mercato coperto d’Europa, luogo elettivo di un possibile proficuo incontro tra l’offerta italiana e il costante incremento della domanda di prodotti biologici da parte dei consumatori francesi.
Ma soprattutto, a pochi mesi dall’inizio della 21a Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite sul Clima, prevista a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre prossimo (Paris Climat 2015) e finalizzata a varare un protocollo internazionale condiviso da tutti i paesi per mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 C°, Italia Sostenibile ha cercato di incoraggiare, attraverso gran parte degli eventi in programma, una serie di “eco-gesti” o “éco-gestes” , ovvero alcuni piccoli ma sagaci accorgimenti comportamentali all’insegna della responsabilità ambientale per “convincere, organizzarsi, condividere”: uso di materiali insoliti e di riciclo per realizzare pitture, sculture ed opere d’arte, riparazione di computer e gestione dei rifiuti informatici, preparazione di pane e pasta con l’uso di procedure e grani antichi oltre ovviamente a raccolta differenziata, consumo di frutta e verdura a chilometro zero, riduzione degli sprechi idrici ed energetici etc.
Eco-gesti che dunque non saranno destinati ad esaurirsi nel breve spazio di durata della “tre giorni” di Italia Sostenibile ma proseguiranno anche nei mesi successivi attraverso appositi programmi di coinvolgimento destinati a scuole elementari, medie e licei francesi, nonché nel corso di altri appuntamenti come la Fête de la Gastronomie o la Journée sans Voiture.
E chissà che il convergere di entrambi i paesi, Italia e Francia, su obiettivi ecosostenibili di comune interesse non possa minimamente contribuire a stemperare la tensione in una fase al momento così delicata e incandescente delle relazioni diplomatiche tra i cosiddetti “cugini” d’Oltralpe.
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