La terapia della Biodanza è un piacere totale

Movimento, musica, canto, danza e interazione con il gruppo sono alla base della terapia della Biodanza. Da anni viene utilizzata per la riabilitazione di persone affette dal morbo di Parkinson, con risultati tutti positivi.

L’obiettivo terapeutico della Biodanza è quello di agevolare l’integrazione armonica tra psiche e corpo, vivendo con intensità il “qui ed ora! Senza voler insegnare a …danzare, viene, infatti, favorita la percezione di tutte le emozioni provocate dagli stimoli fisici, nel lavoro di gruppo. L’armonia e la chiarezza provocate nelle diverse relazioni producono salute psicofisica e buona comunicazione con se e con gli altri.

La terapia della Biodanza è applicata con successo in molti campi

Il campo di applicazione della terapia della Biodanza è vasto. In quanto percorso di crescita, di consapevolizzazione e di cambiamento, può essere utilizzata da persone sane e da chi sia affetto da patologie di tipo motorio o psichico.

E’ stato verificato come sia importante che i gruppi di Biodanza comprendano persone sane oltre ai portatori di Parkinson, ciò per consentire un maggior interscambio e la presenza di modelli comportamentali a cui far riferimento, lontano il più possibile dalla malattia. Avere l’occasione di vivere situazioni relazionali intense con persone sane consente infatti al Parkinsoniano di verificare come sia possibile essere accettati e rapportarsi secondo schemi differenti da quelli usati abitualmente nella malattia.

Gli obiettivi che il metodo biodanza si pone per la riabilitazione della Malattia di Parkinson sono, dal punto di vista fisiologico:

  • migliorare le competenze a livello della motricità globale
  • migliorare le competenze a livello della motricità fine
  • allentare le tensioni e le rigidità muscolari
  • aumentare le capacità attentive e concentrative
  • facilitare lo stato di rilassamento
  • diminuire i disturbi dell’equilibrio
  • migliorare la funzione respiratoria
  • diminuire i problemi di insonnia

Cosa prevede la terapia della Biodanza

La terapia della Biodanza prevede una serie di incontri a tema nei quali viene prestata attenzione a momenti particolari del quadro di comportamento motorio affettivo e psicologico del paziente.

Si inizia con esercizi di correzione della marcia per continuare, richiedendo l’aumento di energia utilizzato nel cammino. Queste esperienze vengono proposte attraverso esercizi diversi sempre supportati dalla musica, dalla stimolazione e gratificazione verbale del gruppo e da momenti di integrazione affettiva e di contatto tra i partecipanti. Successivamente si rafforza la fiducia in se stessi con espressioni di danza individuale all’interno del cerchio; il ritmo della musica favorisce il cambio degli schemi motori e aumenta il tono dell’umore.

Si passa così, attraverso esperienze integrate tra loro, a richiedere l’espressione dell’emozione nella danza melodica che necessita il perfezionamento di movimenti espressi come totalità. Gli esercizi di interazione con un compagno o con il gruppo permettono uno scambio affettivo sensibile capace di affinare le qualità empatiche..

In tutte le sessioni si alternano momenti pratici e momenti verbali, si propone il cambiamento dell’autoimmagine, del ruolo interpretato ( il malato si identifica con la sua malattia), sostituendolo dapprima a livello mentale e poi nell’espressione con un immagine di salute..

Si percorre così un cammino nel quale i cambiamenti sperimentati negli incontri di Biodanza si sostituiscono gradualmente ai vecchi schemi di movimento e di comportamento, diventando abituali.

Mentre, dal punto di vista esistenziale:

  • rinforzare la fiducia in sé stessi e l’autostima
  • ridurre gli stati d’ansia e gli stati depressivi
  • migliorare la capacità di espressione creativa
  • migliorare la capacità di espressione affettiva
  • affinare le funzioni comunicative
  • stimolare l’intelligenza emotiva
  • affinare la capacità di empatia
  • aumentare la capacità di autoprogettazione esistenziale
  • aumentare la motivazione alla vita
  • aumentare la sensazione di armonia e di pienezza interiore

Biodanza significa infatti “Danza della Vita” e non è un’esperienza la cui finalità è imparare a danzare o in cui ci si deve attenere a precisi modelli di movimento. Non ci si perfeziona imitando l’insegnante, non si compete con gli altri partecipanti. In Biodanza danzare la propria vita significa riapprendere ad esprimersi con facilità e spontaneità, a sentire con intensità, a muoversi con grazia naturale, ad essere più sensibili, più comunicativi, più sicuri e più intimamente predisposti al coraggio di vivere.

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Ogni esperienza di Biodanza è stato pensata per modificare gli schemi “tossici” con cui abitualmente ci si relaziona con sè stessi e con gli altri. Non esprimere sentimenti ed emozioni, comunicare in maniera fredda e inespressiva, muovere il corpo con movimenti meccanici e ripetitivi sono cattive abitudini che, aggiunte alla quotidiana dose di stress fisiologico, a lungo andare indeboliscono l’organismo e lo rendono più esposto alle malattie psicosomatiche e al disagio esistenziale. Accettazione, dolcezza, contenimento, sostegno, valorizzazione, entusiasmo, incontro e scambio affettivo con l’altro sono le qualità umane che l’esperienza di Biodanza aiuta a ritrovare nella propria vita.

 

Una società fatta di individui soltanto proiettati nel fare, a qualunque costo e a qualunque prezzo, non potrà essere che una società sicuramente ricca, ma anche malata, nevrotica, ansiosa e fondamentalmente infelice di vivere. Fattori quali l’empatia, la capacità di dare attenzione agli altri, di vivere e comunicare i sentimenti al di là delle parole, di avere una percezione costante della propria intimità sono soltanto alcuni degli aspetti che la pratica di Biodanza risveglia e riattiva. Tutte queste possibilità, così preziose per la nostra intimità e il cui raggiungimento rappresenta un modo completamente nuovo di usare il potere induttivo della musica, costituiscono oggi una delle più gioiose ed evolute frontiere dello sviluppo umano e della felice crescita personale.

 

Abbigliamento

Deve essere comodo e i piedi scalzi, per sperimentare il piacere del proprio movimento che liberamente fluisce al suono della musica. La terapia prevede incontri settimanali della durata di due ore circa, diversamente strutturati: Una parte teorica, di circa trenta minuti in cui si tratta o si approfondisce una tematica inerente alla metodologia. I partecipanti sono liberi di esprimersi rispetto al tema trattato e eventualmente condividere riflessioni o vissuti scaturiti dalla proposta. Questo momento di verbalizzazione non ha finalità analitiche o interpretative, serve solo a contestualizzare e a condividere i contenuti dell’esperienza. Una parte pratica composta di esercizi che sono strutturati come proposte definite o semiaperte; prevedono una consegna precisa e un esempio dimostrativo da parte del conduttore. La biodanza si compone di una serie di esercizi (vivencia) indotti dalla musica e da situazioni di gruppo.

Vivencia

Una risposta spontanea, autentica e personale espressa attraverso un movimento carico di contenuti emozionali. Espressione originaria di noi stessi, della nostra identità, anteriore a qualsiasi elaborazione simbolica e razionale.

Musica

Selezionata secondo un linguaggio semantico preciso in base alla capacità induttiva delle diverse vivencia. Il linguaggio universale della musica è accessibile a qualunque essere umano e la sua influenza arriva direttamente al nucleo affettivo senza passare il filtro analitico. L’identità è permeata di musica per questo può esprimersi attraverso di essa.

Gruppo

Svolge un ruolo essenziale perché permette di sperimentare nuove forme di comunicazione e di vincolo affettivo.

 E’ un luogo di incontro dove ogni partecipante trova nutrimento, sostegno, contenimento e il permesso alla sperimentazione e al cambiamento.
E’ un luogo di incontro dove ogni partecipante trova nutrimento, sostegno, contenimento e il permesso alla sperimentazione e al cambiamento.
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