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Alberi portati con affetto in spalla o tra le braccia, come fossero dei bambini da accudire, fino al Parco archeologico di Centocelle a Roma. Questo il luogo della Marcia nazionale degli alberi 2016, a cui hanno partecipato comitati, gruppi di cittadini anche di altri quartieri e altre regioni, associazioni come Italia nostra, Legambiente, Lipu, Wwf.
Alberi portati con affetto in spalla o tra le braccia, come fossero dei bambini da accudire, fino al Parco archeologico di Centocelle a Roma. Questo il luogo della Marcia nazionale degli alberi 2016, a cui hanno partecipato comitati, gruppi di cittadini anche di altri quartieri e altre regioni, associazioni come Italia nostra, Legambiente, Lipu, Wwf.
Si tratta di una marcia dall’alto valore simbolico, che vuole denunciare la scarsa attenzione dei governi e della politica nei confronti delle foreste, degli alberi e della biodiversità, chiedendo una gestione intelligente del Paesaggio.
Un evento che è stato organizzato in una periferia di Roma e il cui percorso con alberelli al seguito è avvenuto nel quartiere di Centocelle, nel V Municipio della Capitale. Un Municipio che ha visto varie iniziative nelle ultime settimane tanto da aver praticamente dedicato il mese di novembre agli alberi, periodo in cui è caduta anche la Giornata nazionale degli alberi.
Ogni partecipante si è trasformato per un giorno in un “fitoforo”, ovvero un portatore di alberi, proponendo l’immagine di una “Foresta che cammina”, che si trasferisce in un nuovo luogo da abitare e ripopolare di alberi e piante.
Arrivati al parco i partecipanti si sono potuti rifocillare con un piccolo rinfresco e hanno potuto ascoltare la musica della banda. Successivamente c’è stata la piantumazione e la giornata è proseguita con attività ludiche e sportive, volo di aeromodelli e di aquiloni, gite in bicicletta nel parco e castagnata. La messa a dimora è avvenuta secondo le indicazioni della Sovrintendenza Archeologica, utilizzando piante già presenti nel parco come lecci, pini marittimi, querce e cipressi.
“Il Wwf Lazio segue da molto tempo le vicende relative al Parco di Centocelle e alle numerose criticità che ancora ne impediscono una piena valorizzazione e fruizione” ci informa Alessandro Fiorillo del Gruppo attivo Pigneto-Prenestino, spiegandoci che dal 2014 il Wwf è impegnato nell’attività di monitoraggio e censimento delle specie di fauna e flora del parco, “un’attività che ci ha consentito di recente di pubblicare on-line una mappa della biodiversità che consente a tutti di conoscere i valori e le risorse naturalistiche che rendono quest’area meritevole di tutela e valorizzazione”.
Fiorillo ha tenuto a sottolineare anche che “la piantumazione degli alberi è molto importante, perché gli alberi permettono di abbattere le concentrazioni di CO2 e delle polveri sottili, ormai responsabili di una vera e propria emergenza sanitaria come dimostrano gli ultimi dati usciti appena pochi giorni fa e che parlano di 800 morti l’anno nel solo Comune di Roma a causa dell’inquinamento”.
Gli attivisti di Legambiente hanno partecipato cogliendo l’occasione per raccogliere le fime per una petizione di salvailsuolo.it, assieme a 400 associazioni di tutta Europa, a cui si può aderire anche online per chiedere una legislazione europea per tutelare i suoli dal cemento, dall’erosione e dalla perdita di biodiversità. “La marcia nazionale degli alberi è stata un’occasione splendida per riscoprire due aspetti fondamentali della nostra vita nelle metropoli: il verde e la mobilità sostenibile” ammette Matteo Nardi, direttore di Legambiente Lazio, che prosegue: “Dare slancio al verde e ai parchi urbani e regionali vuol dire meno CO2, contrasto al cambiamento climatico, più ombra e fresco d’estate e lotta al rischio idrogeologico. Degli alberi devono prendersi cura le persone, proprio come le centinaia di partecipanti alla Marcia degli alberi, ma devono prendersene cura anche le istituzioni, il cui contributo è decisivo per difendere questo inestimabile patrimonio ambientale ed economico”.
La Lega italiana protezione uccelli (Lipu) tiene a evidenziare l’importanza degli alberi non solo in ambiti forestali e rurali ma anche nei parchi cittadini e lungo le strade. “Purtroppo nel nostro Paese ha luogo una gestione non corretta del cosiddetto verde pubblico – ci spiega Alessandro polinori, consigliere nazionale Lipu – dove avvengono tagli radicali e fuori stagione, in città dove peraltro trovano rifugio ben 190 specie di uccelli, di cui 83 di grande interesse conservazionistico. In tale contesto potature drastiche e fuori stagione provocano ogni anno la morte di migliaia di uccelli”
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