I mezzi d’informazione premiano le case automobilistiche, non le banche

Case automobilistiche sì, banche no. Secondo un monitoraggio sulla reputazione non va Ubs che ha aumentato i bonus del 28 per cento. Meglio Renault e General Motors.

Settimana difficile per le banche sui mezzi d’informazione. Tra il 1 al 7 febbraio il monitoraggio reputazionale condotto da Covalence EthicalQuote ha portato sotto i riflettori il settore colpito da sonore e severe critiche. Al contrario, il settore maggiormente “premiato” è stato quello automobilistico.

 

General Motors e Renault sono stati interessati dal maggior numero di articoli positivi. La casa automobilistica americana ha comunicato che nei prossimi due anni i lavoratori di tre fabbriche tedesche, che producono vetture Opel, non saranno interessati da tagli del personale. Renault ha riconfermato l’impegno nei confronti dell’ambiente, facendo conoscere il prototipo Next Two, un veicolo elettrico completamente autonomo che sarà prodotto nel 2020.

 

Sul fronte finanziario Ubs è stata una delle banche più criticate sui media dopo che è emerso che nel 2013 i bonus ai dirigenti sono stati aumentati del 28 per cento portando il colosso svizzero a sborsare 3,2 miliardi di dollari. Sono finite sotto i riflettori anche Morgan Stanley e JP Morgan Chase, che hanno acconsentito di pagare 1,86 miliardi di dollari per risolvere la causa legale sui mutui, mentre Deutsche Bank è scesa a patti con la città francese di Saint-Etienne per aver rilasciato prestiti definiti come “tossici”.

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