Mobilità per tutti: l’impegno di Toyota per gli atleti con mobilità ridotta (e non solo)

La casa automobilistica ha appena consegnato al Comitato Paralimpico Italiano tre mezzi per la mobilità di persone con disabilità. E l’impegno del mobility brand verso Tokyo 2020 continua.

Promuovere attraverso i valori dello sport una società libera da discriminazioni in cui ognuno possa affrontare le proprie sfide superando i propri limiti, specialmente quelli legati al movimento. È questo l’obiettivo della partnership, stretta a marzo 2015, tra il Comitato Olimpico Internazionale e Toyota Motor Corporation, a cui è seguita la collaborazione, a partire dal 2017 e fino al 2024, tra il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni) e Comitati Italiano Paralimpico (Cip) e Toyota Motor Italia. Proprio in virtù di quest’ultimo accordo, lo scorso luglio sono stati consegnati al Cip tre Toyota Proace Verso con allestimento specifico per assicurare il trasporto alle persone con mobilità ridotta.

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La partnership tra Toyota e il Cip continuerà fino al 2024 ©Toyota

La tecnologia al servizio della mobilità per tutti

Dallo sport alle mura domestiche: l’intento di Toyota è offrire servizi di mobilità di nuova generazione, soluzioni di trasporto e tecnologie avanzate al servizio degli atleti, ma anche di tutte delle persone. Alla partnership coi comitati olimpici e paralimpici si ispira infatti la campagna globale di Toyota “Start your impossible”, che a dicembre 2017 ha segnato il passaggio della casa automobilistica da “automotive” a “mobility” brand, con impegno sulla mobilità a 360 gradi. “Proprio come gli atleti paralimpici che quotidianamente si confrontano con il loro Start your impossible – ha dichiarato Mauro Caruccio, Amministratore Delegato Toyota Motor Italia – anche noi continuiamo a lavorare per garantire a tutti la migliore mobilità possibile, migliorando le soluzioni tecnologiche esistenti o introducendone di nuove, per consentire a tutti di muoversi liberamente senza alcun tipo di ostacolo”. La consegna dei Proace Verso è avvenuta alla presenza del Presidente del Cip Luca Pancalli. “Poter usufruire di questi mezzi, allestiti per accogliere atleti in carrozzina, ci permetterà di offrire a ragazze e ragazzi disabili quella necessaria mobilità che spesso ostacola il raggiungimento dei luoghi dove si pratica l’attività sportiva”.

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Mobilità per tutti: i mezzi aiuteranno gli atleti disabili a raggiungere i luoghi di pratica sportiva ©Toyota

Verso Tokyo 2020

Proprio negli scorsi giorni, Toyota ha definito i pilastri che caratterizzeranno la sua attività durante le Olimpiadi di Tokyo 2020. Con il concetto di “Mobilità per tutti”, Toyota vuole fornire la libertà di muoversi a chiunque, comprese le persone con disabilità, e per farlo mostrerà il futuro della guida automatizzata apartire da Toyota Concept-i. Il secondo pilastro è la sostenibilità: la casa automobilistica vuole fornire una flotta di oltre 3.000 veicoli per uso ufficiale e altri, equipaggiati con le più recenti tecnologie ambientali e di sicurezza per ridurre al minimo l’impatto ambientale e gli incidenti stradali, dalla berlina Mirai ai bus Sora, entrambi a idrogeno, fino agli ultimi modelli Full Hybrid Electric e Hybrid Plug-in. Il terzo pilastro sarà il supporto al trasporto sicuro e regolare di persone e merci da e verso gli eventi dei giochi attraverso il Toyota Production System (TPS), un sistema di informazioni e tecnologie connesse che mira alla massimizzazione dell’efficienza riducendo al minimo gli sprechi.

toyota concept-i, mobilità per tutti
Concept-i, il prototipo di macchina a guida autonoma di Toyota ©Toyota
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