Moda, quando la gomma (di recupero) è più bella della pelle

Ilaria Fendi e Vibram insieme per una moda etica ed ecologica: il progetto di borse e accessori in gomma di recupero è stato presentato ieri a Milano

“Questa gomma è più bella della pelle”. Commenta così Ilara Venturini Fendi, designer e produttrice dal 2006 del marchio Carmina Campus, la nuova collezione di borse e accessori prodotti in collaborazione con Vibram, azienda leader nel mondo nella produzione di suole in gomma ad alta prestazione.

 

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Foto: ©Chiara Boracchi

 

Questi oggetti di altissima qualità e rappresentativi di un made in Italy ecologico ed etico fanno parte di un progetto speciale presentato ieri sera alla vigilia della settimana della moda milanese, che si terrà da oggi fino al 2 marzo.

 

“L’idea è nata dall’estro e dalla creatività di Ilaria, dal voler prendere materiali riciclati e di scarto per farne opere uniche”. A parlare è Marco Guazzoni, Executive Coordinator di Vibram. “Il nostro interesse per il riuso è quello di non lasciare che parti di produzione vadano persi nell’ambiente a inquinare. La gomma ovviamente è un materiale più difficile di altri da riciclare ed è sempre stato nostro interesse trovare il modo di evitare che vada disperso nell’ambiente.”

 

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Foto: ©Chiara Boracchi

I residui di lavorazione della gomma, le suole con difetti di produzione e i caratteristici elementi del carrarmato Vibram sono così diventati di volta in volta il corpo delle borse, manici o decori tridimensionali di pezzi unici assolutamente originali grazie alla designer di Carmina Campus.

 

“Sono i materiali che scelgono me”, ha detto Ilaria. “Mentre prima potevo farmi fare un materiale ad hoc, adesso disegno pensando al materiale che ho a disposizione. E le creazioni sono bellissime, questa gomma per esempio, è più bella della pelle. Se si pensa che sono materiali destinati alla discarica, questo li fa apprezzare ancora di più.”

 

 

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Foto: ©Chiara Boracchi

Da tempo, con il progetto Carmina Campus, Ilaria Venturini Fendi ha un approccio alla moda completamente diverso, in cui l’alto artigianato si esprime e si fonde con il riuso e l’ecologia. Il brand riporta infatti in vita fondi di magazzino e materiali di recupero di vario tipo, dagli scarti di pelle alle linguette delle lattine trasformati in gioielli o in parti di pochette.

 

L’etica non è espressa solo dal design: dopo aver lavorato a lungo  anche  su un progetto made in Africa da questa stagione verrà presentata una collezione fatte in alcune carceri italiane dopo un training diretto fatto alle detenute  all’interno di diverse case circondariali.

 

 

Lo spazio che ha accolto la collezione è ENTRATALIBERA, un’area di 800 mq nel cuore di Milano concepita per ospitare design, arte e moda.

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