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Questo strumento, realizzato sfruttando le moderne nanotecnologie, è in grado di valutare in tempo reale le sostanze chimiche presenti in numerosi elementi.
Dagli allevamenti all’agricoltura, dall’aria alle falde acquifere. I consumatori sono sempre più consapevoli del negativo impatto dell’uomo sull’ambiente e del massiccio utilizzo di sostanze chimiche e pericolose per l’organismo, sono quindi sempre più preoccupati per ciò che introducono nei loro corpi.
Per rispondere a tale preoccupazione Daniel Yazbeck, ex ricercatore dell’azienda farmaceutica Pfizer ed ex sviluppatore per Panasonic, ha creato MyDx, che sta per “My Diagnostic”, ovvero un analizzatore portatile, una sorta di “naso elettronico”, pensato per misurare e rilevare le molecole chimiche presenti nei prodotti che consumiamo.
Il dispositivo sfrutta “le più recenti scoperte fatte nel campo delle nanotecnologie per misurare con precisione le sostanze chimiche, siano esse allo stato liquido, solido o gassoso, sempre e ovunque”, si legge sul sito della società.
Yazbeck ha fondato MyDx con la missione di “responsabilizzare le persone a vivere una vita più sana, rivelando l’effettiva purezza di ciò che si mangia, beve e respira in tempo reale”. MyDx è un piccolo palmare a batteria, la cui tecnologia è stata impiegata inizialmente dalla Nasa per rilevare le perdite chimiche a bordo dello Space shuttle.
Il dispositivo, progettato per rilevare le molecole di vapore, può analizzare i livelli di tossicità di disparate sostanze, dalle eventuali sostanze tossiche presenti nell’acqua al Thc contenuto nella cannabis. In pratica bisogna inserire un campione della sostanza che si desidera analizzare nell’apposito vano dello strumento, che procede alla verifica della sua composizione chimica.
“I grandi marchi devono sapere che ora i consumatori possono controllare in prima persona che cosa stanno comprando e, quindi, è meglio che si assicurino che la qualità dei loro prodotti sia verificata”, ha affermato il creatore di MyDx.
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