Una ferrovia dismessa scavata nella scogliera a filo di costa e una pista ciclopedonale che collega tre paesi che l’orografia complessa della Liguria terrebbe lontani. In una bella giornata autunnale la si percorre anche con i bambini.
Messico, precisamente Chapas. Che sia terra di protesta e guerriglia lo s’intuisce in breve tempo: i posti di blocco sono di gran lunga numerosi
Per avere un’idea di cosa voglia dire oggi religione e politica qui
in Chapas, basta fare un salto a San Juan Chamula, piccola
realtà rurale a dieci Km da S. Cristobal. Si sale su uno di
quei pulmini gravidi di gente, si sobbalza sullo sterrato
rossobruno e si scende dinanzi a un cartello che così
recita: “vietato fotografare: all’interno della Chiesa; i riti
religiosi; le autorità; le guardie. Pena la prigione”. E qui
prigione vuol dire essere messi in celle scavate nel terreno,
guardati a vista dalle guardie che ti scrutano dalle grate sotto i
loro piedi. Meglio riporre macchina e rullini, dunque.
Al mercato non esistono bancali, tutto viene steso su teli o, alla
meno peggio, su cassette della frutta. Oltre a carne e verdura, il
prodotto che va per la maggiore è un pupazzetto del
Subcomandante Marcos. Di nero vestito, incappucciato e con ben
saldo in mano un mitra di pezza.
Per strada i capi religiosi schivano guardie armate di mitra veri,
e al loro cospetto tolgono rispettosi il berretto.
In Chiesa si può sbirciare se si dà la mancia al
guardiano, ma in fretta, tra breve arriva la processione, e lo
straniero non è ammesso. Così una rapida occhiata:
paglia tutta in terra, pupazzi lungo i muri, pancacce di legno e
numerose croci dalle più svariate forme. Solo una di questa
è la croce cristiana. Non ci è permesso d’indugiare
oltre, la processione s’annuncia a suon di pifferi, fisarmoniche e
tamburi. In marcia un centinaio: cappelli con nastri colorati che
scendono dalla tesa circolare, lunghe tuniche bianche, gilet
rosso-blu-viola. Cantano in antico incas, una melodia ritmica,
serrata. Tutti ondeggiavano melliflui con ritmo lento e cadenzato,
come assorti.
Appena entrati, i portoni della chiesa si chiudono velocemente alle
loro spalle. Meglio non tentare di seguirli. Sottoterra, in Messico
non deve essere divertente…
Martino Costa
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