Clima e intelligenza artificiale, parola ai giovani in una nuova puntata speciale di News dal pianeta Terra

News dal pianeta Terra esplora le opinioni degli under 30 su clima e intelligenza artificiale, con i dati YouTrend/Angelini Industries.

Volendo scegliere i due temi che più influenzeranno le nostre vite da qui ai prossimi decenni, è inevitabile nominare il clima e l’intelligenza artificiale. Due trasformazioni enormi e in larga parte imprevedibili che, al tempo stesso, già entrano in tanti modi nella nostra quotidianità. Sono i grandi temi da cui prende il via la nuova puntata speciale di News dal pianeta Terra, disponibile a partire da sabato 17 ottobre su tutte le piattaforme. L’host Giovanni Mori – ingegnere ambientale e attivista per il clima – guida il confronto tra Isabella Falautano, group chief sustainability & holding chief communication officer di Angelini Industries, e Lorenzo Pregliasco, direttore di YouTrend.

Gli under 30 sono realisti e chiedono coerenza anche alle aziende

Visto che saranno gli under 30 a toccare con mano le conseguenze di entrambe queste trasformazioni, sono loro le prime voci da ascoltare. Angelini Industries ha scelto di farlo attraverso l’Osservatorio Giovani e sostenibilità, condotto da Csa e Quorum/YouTrend e giunto alla terza edizione. L’indagine restituisce il ritratto di una generazione consapevole, ma realista e pragmatica. “Abbiamo un 56 per cento di giovani italiani che ritiene che gli obiettivi legati alla sostenibilità difficilmente saranno raggiunti”, sottolinea Pregliasco. “Questo non si traduce però in una sfiducia di fondo, cioè nell’idea che sia tutto inutile”.

Piuttosto, proprio perché consapevoli dell’entità della posta in gioco, i giovani esigono coerenza. Isabella Falautano testimonia l’esperienza di Angelini Industries in una doppia veste, quella di datore di lavoro e produttore di beni di largo consumo. “Il 20 per cento dei nostri nuovi dipendenti è costituito da studenti appena usciti dall’università. Lavoratori che chiedono coerenza e flessibilità e sono pronti a cambiare se non vedono soddisfatta questa dimensione di realizzazione sociale”, sottolinea. “Lo stesso vale nelle vesti di consumatori: tra i ragazzi c’è una forte propensione al boicottaggio”.

I giovani chiedono un uso etico e sostenibile dell’intelligenza artificiale

Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale è anche una questione climatica, considerato che – come riferisce l’Agenzia internazionale dell’energia – oggi i data center assorbono circa l’1,5 per cento dei consumi globali di elettricità, una quota che però potrebbe raddoppiare già entro la fine del decennio. Anche in questo frangente, i giovani si dimostrano pragmatici: riconoscono i rischi dell’intelligenza artificiale, ma anche le opportunità che porta con sé. Quindi, più che polarizzarsi tra favorevoli e contrari, si interrogano su come governarla.

“Noi abbiamo chiesto in che modo la tecnologia e l’ia potrebbero essere più sostenibili e le risposte dei nostri intervistati si sono concentrate da un lato sull’elemento energetico, dall’altro lato sull’adoperarsi affinché l’intelligenza artificiale sia utilizzata in modo etico e responsabile”, conferma Lorenzo Pregliasco al microfono di Giovanni Mori. “In questo vedo anche una grande opportunità per le nuove generazioni”, replica Isabella Falautano. “I giovani devono farsi avanti, portare energia e costruire ponti con le altre generazioni, anche sul tema dell’intelligenza artificiale. A differenza delle generazioni precedenti, sono nativi digitali e sostenibili: ci sono nati dentro, li considerano fattori non negoziabili”.

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