Nuova sede per Salewa. Inno alla tecnologia e alla natura

Un edificio futuristico, dal design d’avanguardia, che diventa tutt’uno con l’ambiente che lo ospita. E’ la nuova sede di Salewa, a pochi passi da Bolzano.

Sembra di avvicinarsi ad una catena montuosa,
invece è la silhouette del nuovo quartier generale di
Salewa, uno dei marchi
più famosi in Europa per l’attrezzatura e l’abbigliamento da
montagna, che svetta tra vetrate cristalline e cangiante
alluminio
.

Una veduta della nuova
sede.

“Dopo oltre un anno di ricerche e prove abbiamo identificato
l’alluminio come materiale base dei pannelli – commenta
l’architetto Pagliani – ma con uno speciale trattamento di
elettrocolorazione in grado di dare tre diverse colorazioni tra il
grigio e l’azzurro”.

Le grandi vetrate a nord guardano verso la
città di Bolzano e nella direzione delle montagne, così
da lasciar entrare la luce naturale e permettere
un’illuminazione diffusa
, mentre la pelle metallica che
ricopre il lato a sud protegge gli ambienti dal sole e dal

rumore dell’autostrada
.

Cinque anni di lavoro, firmato dagli studi milanesi Cino Zucchi
Architetti
e Park Associati, per realizzare quello che
risulta essere un concentrato di soluzioni tecniche e
ambientali all’avanguardia
, tanto da vincere il
prestigioso premio
Work&Life di CasaClima
, una certificazione che
valuta sì i profili economici ed ecologici, ma anche gli
aspetti culturali e sociali.

Particolare dell’impianto
fotovoltaico.

L’edificio, il cui numero di pannelli fotovoltaici
utilizzati rappresenta un record in tutto l’Alto Adige
e
rende la costruzione totalmente autonoma, è
ecosotenibile
anche sotto il profilo
dell’impatto sul territorio in termini socio-ambientali.

Record raggiunto anche dal microclima interno degli ambienti,

volto al risparmio energetico
: “In condizioni
di picco delle temperature – sottolinea Heiner Oberrauch,
presidente e fondatore del gruppo OberAlp – sia estive che
invernali, si è scelto di non ricercare in modo
esasperato un comfort assoluto
“. 19 gradi d’inverno e 25
d’estate sono temperature assolutamente acettabili e impediscono
un’ecessiva escursione termica insidiosa per la salute.

“Desideriamo diventare il simbolo di una gestione moderna e
sostenibile – aggiunge Oberrauch – per i nostri collaboratori
abbiamo anche previsto un asilo dove le mamme
possono lasciare i figli durante l’orario di lavoro e all’ultimo
piano della torre abbiamo predisposto un centro
fitness
“.

Il “Cube” e la parete da arrampicata
della sede.

L’Alto Adige si mostra ancora una volta all’avanguardia, dal punto
di vista ambientale, aziendale e sociale, inaugurando un luogo dove
è possibile lavorare e vivere allo stesso tempo.

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