Obama sbarca in Alaska per mostrare al mondo i cambiamenti climatici

Barack Obama sbarca in Alaska, partecipa a un reality show estremo e racconta la sua esperienza in un blog. Scopo? Mostrare agli americani e al mondo i cambiamenti climatici.

Dopo aver ridato il nome Denali coniato dall’etnia Koyukon Athabascan al già monte McKinley, il più alto degli Stati Uniti (6.194 metri) che si trova nello stato dell’Alaska, il presidente americano Barack Obama è in missione proprio “nelle terre estreme” (citando il titolo del famoso romanzo di Jon Krakauer) per scoprire, conoscere e raccontare la vita degli abitanti che stanno soffrendo le conseguenze peggiori del riscaldamento globale. Dallo scioglimento dei ghiacci al permafrost che sta inghiottendo case e villaggi.

Come raccontato in un video prima della sua partenza, lo scopo del viaggio è cercare di toccare con mano i cambiamenti climatici laddove gli effetti sono all’ordine del giorno. L’esperienza vissuta è raccontata personalmente da Obama, giorno dopo giorno. I suoi aggiornamenti possono essere seguiti sui suoi account social e su quello che può essere definito a tutti gli effetti un blog: President’s Obama trip to Alaska.

 

Il primo video con le prime sensazioni è già stato postato sul canale Youtube della Casa Bianca e vede un Obama raccontare cosa prova mentre si trova a bordo dell’Air force one, scattare le prime foto con lo smartphone dal finestrino (non a caso, proprio al monte Denali) al grido di “finché sarò presidente, l’America sarà in prima linea per affrontare questa minaccia”. I cambiamenti climatici, appunto.

 

Come se non bastasse, Obama sarà ospite di una puntata a dir poco eccezionale del reality show Running wild with Bear Grylls. Un format americano dove il conduttore Grylls svela a personaggi famosi tecniche di sopravvivenza in situazioni, per così dire, complicate. Obama, in questo caso, avrà l’occasione per parlare di ciò che sta succedendo in Alaska a causa dell’aumento delle temperature e proverà a mettersi alla prova con alcune tecniche per sopravvivere “into the wild”.

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