Orto

È l’anno degli orti verticali. Ultra tecnologici o in materiali riciclati ce n’è per tutti i gusti

C’è quello per il terrazzo, quello che utilizza tecnologie Nasa o quello realizzato con materiali di riciclo. Tutti pensati per coltivare un orto in casa.

Coltivare un piccolo orto non è solo un hobby. Può dare un aiuto nell’economia domestica, oltre ad avere ottimi benefici sia per la qualità del cibo coltivato sia per il nostro benessere psicofisico, tanto che si parla di “ortoterapia”. Non tutti però possono permetterselo. Vuoi per problemi di spazio, o di tempo da dedicargli: una volta seminate le piante hanno bisogno di un minimo di cura, sia per l’irrigazione che per gli eventuali trattamenti fitoterapici.

 

Ecco allora nascere soluzioni “smart”, pensate per consumare meno acqua, per automatizzare l’irrigazione, per non usare terreno di coltura. I risultati sono comunque assicurati.

 

Veve, l’orto intelligente


Si tratta di un sistema automatizzato aeroponico per la coltura di verdura e aromatiche in un solo metro quadro di spazio. Il sistema sfrutta le tecnologie già utilizzate dalla Nasa che prevedono la coltivazione delle piante senza l’utilizzo di terriccio: qui le radici nude vengono irrorate di acque e di sostanze nutritive di origine biologica, in maniera del tutto automatica. Si possono coltivare fino a 200 piante, mentre secondo i primi test effettuati l’orto è in grado di produrre fino a 180 chilogrammi di verdura, aromatiche e piccoli frutti l’anno. “Con questo sistema si risparmia il 90 per cento d’acqua. Il sistema è stato pensato per l’ambiente urbano”, spiega l’architetto Matteo Sansoni, ideatore del sistema. “Ogni cittadino con un balcone potrà produrre da solo alimenti naturali e sani, a centimetro zero”. Su kickstarter è possibile acquistarlo in anteprima.

 

Hangreen

 

orti verticali
Un’installazione possibile del sistema. © Hangreen

Idea di una giovanissima startup cagliaritana, che ha realizzato un modulo di orto verticale con materiali riciclati automatizzato. Qui c’è tutto lo spirito dell’upcycle: riciclo dei materiali, riduzione materie prime, utilizzo della tecnologia. Il piccolo giardino verticale è dotato di sensori che rilevano i principali parametri del terreno e delle piante, li comunicano a un’app che si occupa di irrigare, oltre a monitorare lo stato di salute delle essenze piantate. La startup è stata ospite ad Expo Milano 2015, durante una giornata dedicata alle migliori aziende green. È possibile acquistare il sistema qui.

 

Vertical Farm 3.0


Qui siamo ancora nel mondo dei prototipi, realizzati appositamente durante l’Esposizione universale di Milano. Si tratta di un orto verticale realizzata da Enea con il contributo di un gruppo di aziende specializzate del settore, all’interno di quello che era il “Future Food District”. Anche in questo caso
viene utilizzata la pratica idroponica, dove le piante crescono su substrati alternativi e immersi in acqua e soluzioni nutritive. L’illuminazione a Led è pensata per accelerare la fotosintesi, mentre un sistema di condizionamento imita le migliori condizioni richieste dalle specie.

 

L’orto verticale fai da te

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L’orto fai da te. Basta poco materiale e un po’ di manualità.

 

In caso di una buona dose di capacità manuali, in rete si possono trovare decine di progetti di orti verticali realizzabili, sia con materiali riciclati che con nuovi sistemi, più moderni. In alternativa si possono acquistare direttamente online: si va dai moduli prefabbricati da assemblare, a quelli in terracotta o in feltro, da appendere alle pareti. Basta della terra e una manciata di semi.

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