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Scopriamo il parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e le possibili escursioni in una delle riserve naturali più belle dell’Abruzzo e d’Italia.
Il parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, oltre ad essere una delle aree protette più grandi di Italia, è senza dubbio una delle più ricche dal punto di vista naturalistico, un vero e proprio inno alla biodiversità.
L’area del parco si estende su tre regioni: l’Abruzzo, il Lazio e le Marche, comprendendo nel suo perimetro cinque province: L’Aquila, Teramo, Pescara, Rieti ed Ascoli Piceno, e ben 44 comuni. La particolare collocazione del parco garantisce una grande varietà di ecosistemi, dai brulli altopiani fino alle foreste sterminate.
Nel parco nazionale del Gran Sasso vivono circa 2.300 specie vegetali superiori, oltre un quinto dell’intera flora europea, e più di un terzo del patrimonio floristico italiano. Anche il regno animale è ben rappresentato, il simbolo del parco è il camoscio appenninico, il cui ritorno è frutto di uno straordinario progetto di reintroduzione, sono inoltre presenti cervi, lupi e ben quattordici specie di anfibi tra cui, unico caso in Italia, ben quattro specie di tritoni.
La varietà e la ricchezza naturalistica dei suoi massicci e dei diversi versanti, le suggestive testimonianze storico-architettoniche si riflettono in una moltitudine di proposte, itinerari e visite per tutte le stagioni dell’anno. La sterminata rete di sentieri del parco può essere percorsa a piedi, in bici e a cavallo ed è possibile affrontare escursioni di ogni tipo, rivolte sia ai principianti che agli escursionisti esperti.
Il Parco racchiude tre gruppi montuosi, la catena del Gran Sasso d’Italia, il massiccio della Laga e i Monti Gemelli, e si caratterizza per la presenza della vetta più alta dell’Appennino, il Corno Grande, che raggiunge i 2912 metri. Su questa catena è inoltre presente l’unico ghiacciaio appenninico, il Calderone, il più meridionale d’Europa.
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