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Dopo le dimissioni del presidente Bouteflika, per guidare l’Algeria è stato designato un suo fedelissimo: Abdelkader Bensalah. Rimarrà in carica 90 giorni.
Dopo mesi di tensioni e di pressioni da parte dell’esercito, Abdelaziz Bouteflika ha lasciato – dopo decenni – il potere in Algeria. Al suo posto è stato designato Abdelkader Bensalah, da diciassette anni presidente del Consiglio della nazione (il Senato della nazione africana) che rivestirà ad interim il ruolo di capo di stato per 90 giorni.
Il passo indietro dell’uomo che rivestiva ruoli di governo dal 1962 è stato effettuato sulla base dell’articolo 102 della Costituzione, come chiesto dal potente generale Ahmed Gaid Salah. Ma ciò non è bastato a placare le manifestazioni di protesta che da settimane attraversano il paese.
Gli oppositori del governo, infatti, non accettano una transizione condotta da un uomo considerato molto vicino a Bouteflika. Bensalah, d’altra parte, non è di certo un volto nuovo nel panorama politico dell’Algeria. Nato 77 anni fa a Fellaoucene, nella prefettura di Tlemcen, ha avviato la propria carriera ormai da oltre quattro decenni.
Leggi anche: Chi è Abdelaziz Bouteflika, il presidente dell’Algeria al governo dal 1962
Dopo aver esercitato brevemente la professione di giornalista, è stato nel corso del tempo deputato, ambasciatore, senatore e presidente dei due rami del Parlamento. Una presenza costante, la sua. Tanto che Mustapha Bouchachi, avvocato e militante per i diritti umani, lo ha qualificato come “uno dei simboli della corruzione del potere”.
VIDEO: ?? Demonstrators in Algeria’s capital #Algiers rally in support of the workers’ syndicate and against the country’s newly appointed interim president, Abdelkader Bensalah, pic.twitter.com/LLvnbIW9Lr
— AFP news agency (@AFP) 10 aprile 2019
Con l’arrivo alla presidenza di Bouteflika, la carriera di Abdelkader Bensalah prosegue indisturbata. Portandolo all’apice degli incarichi ricoperti: quello attuale di presidente del Consiglio della nazione. Ovvero la seconda carica dello stato in Algeria. Il fatto che si tratti di un fedelissimo dell’ex presidente è stato certificato anche dal sostegno che diede ad una revisione della Costituzione effettuata nel 2008. Che permise di eliminare la limitazione dei mandati, aprendo la strada alla “presidenza a vita”. Una riforma fatta su misura per garantire a Bouteflika la permanenza alla guida dell’Algeria.
“Let them all leave, without exception.”
Protests continue in Algeria, rejecting establishment insider, Abdelkader Bensalah, as acting president after Bouteflika’s resignation. pic.twitter.com/qcuOTSy7B2
— Al Jazeera English (@AJEnglish) 10 aprile 2019
Nel suo primo discorso alla nazione, nella serata di martedì 9 aprile, Bensalah ha promesso l’introduzione di “un’istituzione sovrana per far sì che vi siano le condizioni necessarie per la preparazione e l’organizzazione di elezioni trasparenti”. In altre parole, il nuovo presidente ha promesso di restituire la parola agli elettori entro tre mesi.
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