Francia, Spagna, Portogallo e Grecia sono impegnate a combattere gli incendi, alcuni dei quali ancora fuori controllo.
Il governo del Giappone ha chiesto ad 1,1 milioni di persone di lasciare le proprie case. Nel 2018 le intemperie uccisero 218 persone.
Esattamente come accaduto nel luglio del 2018, il Giappone è sferzato da piogge torrenziali. Per evitare di ripetere l’incubo dello scorso anno, quando a causa delle intemperie morirono 218 persone, il governo di Tokyo ha disposto una misura straordinaria. Ovvero l’evacuazione di 1,1 milioni di residenti delle prefetture di Kagoshima e Miyazaki (nella porzione sud-occidentale del paese).
La procedura resta tuttavia non obbligatoria, e secondo la stampa locale sono moltissime le persone che hanno preferito rimanere nelle loro abitazioni. Eppure, secondo l’agenzia meteorologia nazionale, “se le piogge torrenziali proseguiranno, rischiamo di dover lanciare l’allerta massima”, che segnala una catastrofe imminente. “E a quel punto sarà troppo tardi per evacuare la popolazione”, ha precisato l’organismo.
Heavy rain or government inaction on the climate and ecological crisis?
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— Extinction Rebellion ⌛️ (@ExtinctionR) 3 luglio 2019
Nella giornata di giovedì 4 luglio, sono state registrate inondazioni e smottamenti in alcune delle aree più colpite. La forza delle precipitazioni eccezionali è stata tale da creare fiumi in grado di spostare le auto in sosta e di abbattere o danneggiare alcune strutture, tra le quali almeno 80 case, secondo quanto riportato dall’emittente pubblica Nhk.
Tra le giornate giovedì e di oggi le intemperie hanno cominciato a spostarsi verso il centro del Giappone. Quindi arriveranno anche a colpire la porzione orientale dell’isola. I trasporti ferroviari risultano così complicati un po’ ovunque, mentre centinaia di scuole e uffici sono stati chiusi.
Japan has ordered 1 million people to evacuate their homes as torrential rain continues to batter the south of the country. pic.twitter.com/t14ioWmmju
— SCMP News (@SCMPNews) 4 luglio 2019
Gli accumuli registrati soltanto tra lunedì e mercoledì – riferisce il portale specializzato AccuWeather – hanno raggiunto i 554 millimetri a Nichinan City (prefettura di Miyazaki) e i 641,5 millimetri a Kanoya (prefettura di Kagoshima). Si tratta dei livelli più alti mai registrati in tali due località. Basti pensare che a Kanoya il record precedente era di 510 millimetri, e risaliva al 7 luglio del 1993.
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