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Duecento apicoltori hanno denunciato la tedesca Bayer, dopo che del glifosato è stato trovato nel loro miele. Il tribunale di Lione ha aperto un’inchiesta.
Sylvère Obry è un bracciante francese in pensione. Ha 78 anni ma non ha perso la passione per il suo lavoro. Così, da anni è diventato un apicoltore amatoriale. Possiede 90 alveari e per questo è abituato a vendere le eccedenze di miele al gruppo Famille Michaud Apiculteurs, nel dipartimento dell’Aisne, la campagna a nord-est di Parigi.
Rappels en infographie sur le glyphosate après la découverte de l’herbicide dans du miel. Le parquet de Lyon a ouvert une enquête préliminaire pour “administration de substances nuisibles” https://t.co/pjiX1ZgFEi #AFP pic.twitter.com/iho4HnfM1j
— Agence France-Presse (@afpfr) July 4, 2018
Nello scorso mese di febbraio, però, per la prima volta l’azienda si è rifiutata di acquistare tre partite, per un totale di 900 chilogrammi. Il motivo: nel miele è stato trovato del glifosato, uno degli erbicidi più diffusi in campo agricolo, principio base del Roundup, prodotto dalla multinazionale Monsanto (di recente acquisita dalla Bayer).
La sua storia è stata raccontata dal quotidiano Le Monde, perché proprio da lì è nata una sorta di class action degli apicoltori, che hanno deciso di sporgere denuncia contro l’azienda. In 200, infatti, attraverso un sindacato locale, hanno depositato un esposto alla procura di Lione (poiché lì si trova la sede francese del colosso tedesco dell’agrochimica). E il 4 giugno i giudici hanno deciso di aprire un’inchiesta per chiarire la vicenda, di concerto con il polo Salute pubblica della procura di Marsiglia.
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“È una buona cosa. Per me e per tutti gli apicoltori che vivono del loro lavoro. È qualcosa che occorreva fare per salvare i nostri alveari”, ha commentato Obry. “Sono contento del fatto che la questione sia stata presa con la dovuta serietà e che si cominci a valutare il problema in Francia. Credo di poter dire che è la prima volta che ciò accade”, ha aggiunto il suo avvocato.
Traces de #glyphosate dans du miel : une enquête préliminaire ouverte pour “administration de substances nuisibles”https://t.co/ub8OsOhI0M pic.twitter.com/YYki9baJhw
— franceinfo (@franceinfo) July 4, 2018
Gilles Lanio, presidente dell’Unione nazionale degli apicoltori francesi e apicoltore in Bretagna, ha da parte sua sottolineato come la vicenda “confermi che, purtroppo, il glifosato è ormai presente ovunque. Nessuno può evitarlo, neanche le api”. L’impresa Famille Michaud Apiculteurs ha confermato in questo senso che il pesticida viene ritrovato regolarmente nel corso dei controlli effettuati sul miele, in concentrazioni superiori alla soglia stabilita dalla stessa azienda. Ben il 12 per cento dei lotti forniti in Francia sono stati rinviati al mittente per questa ragione.
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