Uno studio canadese ha osservato il legame tra il consumo di cibi ultra-processati nei bambini di 3 anni e il loro comportamento a 5 anni, rivelandone l’impatto.
Le analisi della rivista il Salvagente hanno evidenziato concentrazioni di glifosato nella maggior parte dei tè testati.
L’ingrediente segreto nel tè? Il glifosato. Proprio così: la rivista dei consumatori il Salvagente ha analizzato 14 campioni di tè riscontrando in 11 di questi la presenza del controverso erbicida. Le concentrazioni riscontrate sono tutte al di sotto del limite di legge (2 milligrammi per chilo) anche se in alcuni casi i valori si avvicinano alla metà della dose massima consentita.
“In otto anni di test abbiamo portato in analisi centinaia di alimenti e quasi sempre chiesto ai nostri laboratori di inserire il glifosato nella lista dei pesticidi da cercare – si legge sulle pagine de il Salvagente -. Spesso lo abbiamo trovato, specie nella pasta, ma mai in queste percentuali. Segno che durante la rituale pausa delle cinque rischiamo, al di là delle quantità, di ritrovarci con uno sgradito ospite nella tazza”.
Il valore più elevato di glifosato è stato trovato nel Taylor english breakfast (0,996 mg/kg), a seguire nel tè Esselunga (0,883 mg/kg), in quello Pam (0,724 mg/kg) e nel tè di MD (0,598 mg/kg). Le marche analizzate e le analisi complete si possono trovare sulla rivista cartacea e in digitale. “Come ci hanno spiegato alcuni esperti, nella coltivazione del tè, soprattutto nelle grandi piantagioni dell’India e dello Sri Lanka, il diserbo delle erbe infestanti viene praticato attraverso gli erbicidi, in particolar modo con i trattamenti a base di glifosato che viene sparso tra le fila che separano le siepi ma non è escluso anche che venga impiegato sulla pianta per estirpare i rampicanti”. Oltre al test sul glifosato è stata fatta anche un’analisi multiresiduale che ha individuato tracce, sempre al di sotto del limite di legge, di diversi fungicidi e insetticidi, alcuni vietati in Europa.
Il glifosato è l’erbicida più utilizzato al mondo. Classificato come “probabile cancerogeno” dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, Qualche giorno fa la Commissione europea ne ha autorizzato l’uso nell’Unione europea per altri dieci anni. Questo nonostante la richiesta di migliaia di cittadini europei di bandirlo e diversi studi scientifici che ne mostrano i possibili effetti negativi sulla salute, l’ultimo, uno studio dell’Istituto Ramazzini di Bologna i cui risultati evidenziano come, a dosi considerate sicure per l’uomo, l’erbicida e i suoi formulanti provocano nei ratti leucemie nel primo anno di vita.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Uno studio canadese ha osservato il legame tra il consumo di cibi ultra-processati nei bambini di 3 anni e il loro comportamento a 5 anni, rivelandone l’impatto.
Uno studio condotto in India ha osservato che sostituendo i fertilizzanti chimici con quelli organici, le verdure riacquistano i nutrienti persi in decenni di agricoltura intensiva.
Una buona caraffa filtrante migliora il profilo organolettico dell’acqua del rubinetto e riduce particelle e sostanze inquinanti. Brita ne ha misurato l’efficacia contro i Pfas e l’impatto ambientale.
Ridurre le emissioni è l’unica via per diminuire il rischio di eventi climatici estremi. Come quelli che hanno colpito lo stato del Minas Gerais in Brasile, dove si coltiva caffè.
Il giusto prezzo tiene conto dei costi di produzione ma anche dei servizi sistemici con cui gli agricoltori bio si prendono cura della salute delle persone e del Pianeta.
Sottoscritta da oltre 30 organizzazioni, la petizione punta all’obbligo per i supermercati francesi di rendere accessibili a tutti gli alimenti più sani, vendendoli a prezzo di costo.
Una revisione della piramide mediterranea introduce il concetto di cronotipo e le indicazioni per allineare il proprio orologio biologico alla dieta mediterranea potenziandone gli effetti benefici per il metabolismo.
Ospiti del podcast, il campione di trail running Francesco Puppi e la medica esperta in nutrizione Michela Speciani, che hanno parlato di sport e carboidrati.
Il ministero della Salute ha autorizzato temporaneamente l’utilizzo del Dormex nelle coltivazioni di kiwi del Sud. La sostanza è vietata in Italia dal 2008, per la sua tossicità.

