Nell’Unione europea sarà più facile produrre e commercializzare i cosiddetti nuovi ogm, ma per 21 organizzazioni ambientaliste, dell’agricoltura bio e dei diritti dei consumatori è una decisione preoccupante.
Le analisi della rivista il Salvagente hanno evidenziato concentrazioni di glifosato nella maggior parte dei tè testati.
L’ingrediente segreto nel tè? Il glifosato. Proprio così: la rivista dei consumatori il Salvagente ha analizzato 14 campioni di tè riscontrando in 11 di questi la presenza del controverso erbicida. Le concentrazioni riscontrate sono tutte al di sotto del limite di legge (2 milligrammi per chilo) anche se in alcuni casi i valori si avvicinano alla metà della dose massima consentita.
“In otto anni di test abbiamo portato in analisi centinaia di alimenti e quasi sempre chiesto ai nostri laboratori di inserire il glifosato nella lista dei pesticidi da cercare – si legge sulle pagine de il Salvagente -. Spesso lo abbiamo trovato, specie nella pasta, ma mai in queste percentuali. Segno che durante la rituale pausa delle cinque rischiamo, al di là delle quantità, di ritrovarci con uno sgradito ospite nella tazza”.
Il valore più elevato di glifosato è stato trovato nel Taylor english breakfast (0,996 mg/kg), a seguire nel tè Esselunga (0,883 mg/kg), in quello Pam (0,724 mg/kg) e nel tè di MD (0,598 mg/kg). Le marche analizzate e le analisi complete si possono trovare sulla rivista cartacea e in digitale. “Come ci hanno spiegato alcuni esperti, nella coltivazione del tè, soprattutto nelle grandi piantagioni dell’India e dello Sri Lanka, il diserbo delle erbe infestanti viene praticato attraverso gli erbicidi, in particolar modo con i trattamenti a base di glifosato che viene sparso tra le fila che separano le siepi ma non è escluso anche che venga impiegato sulla pianta per estirpare i rampicanti”. Oltre al test sul glifosato è stata fatta anche un’analisi multiresiduale che ha individuato tracce, sempre al di sotto del limite di legge, di diversi fungicidi e insetticidi, alcuni vietati in Europa.
Il glifosato è l’erbicida più utilizzato al mondo. Classificato come “probabile cancerogeno” dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, Qualche giorno fa la Commissione europea ne ha autorizzato l’uso nell’Unione europea per altri dieci anni. Questo nonostante la richiesta di migliaia di cittadini europei di bandirlo e diversi studi scientifici che ne mostrano i possibili effetti negativi sulla salute, l’ultimo, uno studio dell’Istituto Ramazzini di Bologna i cui risultati evidenziano come, a dosi considerate sicure per l’uomo, l’erbicida e i suoi formulanti provocano nei ratti leucemie nel primo anno di vita.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Nell’Unione europea sarà più facile produrre e commercializzare i cosiddetti nuovi ogm, ma per 21 organizzazioni ambientaliste, dell’agricoltura bio e dei diritti dei consumatori è una decisione preoccupante.
Una colazione fatta bene è completa, nutriente, equilibrata ed energetica. È la nostra occasione quotidiana per aprire la giornata nel segno della salute.
Mentre La Calera affrontava un severo razionamento dell’acqua, le sorgenti locali venivano prosciugate dall’azienda Indega. I cittadini hanno reagito e hanno cambiato le cose.
Chiedendo l’introduzione di misure specchio, Slow Food evidenzia la necessità che i cibi importati nell’Unione europea, come mais e grano, rispettino gli stessi standard di quelli prodotti nell’Ue.
La Ràkene, a Ruvo di Puglia, lancia una campagna che è sì una raccolta fondi, ma soprattutto una presa di posizione culturale e politica sul modo in cui produciamo e acquistiamo cibo.
Cosa succede al nostro organismo se saltiamo la colazione o la facciamo sbilanciata? Quali sono invece gli effetti di una colazione fatta bene?
Le associazioni dei consumatori hanno chiesto un incontro alla grande distribuzione per discutere su come continuare a garantire la trasparenza sui prodotti con l’approvazione della deregolamentazione dei nuovi ogm.
Uno studio in Perù ha evidenziato l’associazione tra i pesticidi e il rischio di cancro considerando l’esposizione reale della popolazione a una miscela di sostanze.
Il metodo di filtrazione è ciò che rende diverso lo yogurt greco da quello classico. Entrambi alleati di salute, hanno però caratteristiche diverse.

