Meeting 2020

REmini2020, il Meeting di Rimini accetta la sfida della sostenibilità

Il Meeting di Rimini, un grande evento con oltre 800mila presenze, avvia un percorso per la sostenibilità con il supporto di Conai. LifeGate sarà lì per raccontarlo.

Dal 18 al 24 agosto torna a Rimini il Meeting per l’amicizia tra i popoli, che quest’anno spegne quaranta candeline e rinnova il suo impegno per diventare più green. Merito di REmini2020, un programma triennale che è stato avviato con il supporto di Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) e con l’edizione 2019 arriva esattamente a metà strada. L’idea è quella di monitorare le performance di questo grande evento su quattro aree (economia circolare, energia, alimentazione e mobilità), migliorandole progressivamente fino a poterlo definire “sostenibile” a pieno titolo.

Cos’è il Meeting per l’amicizia tra i popoli

Il 2019 è un anno importante per il Meeting per l’amicizia tra i popoli, che taglia il simbolico traguardo delle quaranta edizioni. Si tratta di una manifestazione che si pone l’obiettivo di stimolare una riflessione e un confronto aperto su temi non solo religiosi ma anche politici, culturali e artistici. E ora anche ecologici. Il Meeting si tiene ogni anno nella città di Rimini nella seconda metà di agosto e si presenta come “un incontro tra persone di fede e culture diverse”, dove “si possa costruire la pace, la convivenza e l’amicizia fra i popoli”. È il punto di ritrovo di personaggi politici e istituzionali, manager di grandi aziende, esponenti religiosi, intellettuali, artisti, sportivi. Il titolo scelto per l’edizione 2019 è “nacque il tuo nome da ciò che fissavi”.

I numeri del Meeting di Rimini

Basta una veloce carrellata di cifre per rendersi conto delle dimensioni di quest’evento. Nel 2018 sono state registrate oltre 800mila presenze, circa 170 tra partner e sponsor e circa 600 giornalisti accreditati. Durante la settimana si sono susseguiti quasi 250 convegni, workshop e tavole rotonde, che hanno visto alternarsi sul palco 627 relatori. 14 le esposizioni e mostre didattiche e 18 gli spettacoli di musica, teatro, danza, cabaret e cinema. Tutto ciò si è svolto nei 130mila metri quadrati allestiti presso la Fiera di Rimini, ma anche in altri contenitori sparsi per il territorio della città, tra cui il teatro Novelli.

A rendere possibile la gestione di un flusso così imponente di pubblico è il lavoro di uno staff suddiviso in 14 dipartimenti, affiancato da ben 2.527 volontari.

LifeGate sarà a Rimini per parlare di sostenibilità

Il portavoce di Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) Enrico Giovannini, l’imprenditore ed ex-conduttore televisivo Andrea Pezzi, il direttore dell’Istituto per gli studi di politica internazionale Paolo Magri, l’imprenditore “illuminato” Brunello Cucinelli. Sono alcuni dei personaggi che noi di LifeGate abbiamo incontrato durante la scorsa edizione, per discutere di sostenibilità da tanti punti di vista. Anche quest’anno saremo a Rimini per un racconto a più voci fatto di immagini e parole, che potrete seguire anche sui social network.

remini2020
Lo stand dedicato al progetto REmini2020 nel 2018 © LifeGate

REmini2020, tutte le aree coinvolte dal cambiamento

Il 2018 è stato l’anno zero di questo percorso, che si snoda su direzioni diverse e prevede tanti cambiamenti strategici e operativi. Esiste una vera e propria strategia di sostenibilità, messa a punto da Conai, il Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero dei rifiuti di imballaggio, che sarà anche presente in loco nelle vesti di espositore. Per Conai si tratta di una sfida ambiziosa: affrontare il tema della sostenibilità nei grandi eventi con un approccio a 360 gradi.

Economia circolare

Come insegnano i dettami dell’economia circolare, è tempo di abbandonare il modello “produci, usa e getta” e fare in modo che, già nella fase di progettazione di un bene, si tenga in considerazione il fatto che dovrà essere riparato, riutilizzato o riciclato correttamente. Pertanto il Meeting di Rimini promette di affrontare il problema dei rifiuti a due livelli: a monte, prediligendo le forniture che riducano al minimo la produzione di rifiuti non riciclabili; e a valle, favorendo la raccolta differenziata nel sito espositivo, prima, durante e dopo.

Raccolta differenziata
Nel corso della manifestazione viene allestito un servizio di raccolta differenziata e si provvede a informare e sensibilizzare i visitatori sul tema.

Energia

Con la sua architettura all’insegna del basso impatto ambientale, il quartiere fieristico di Rimini già possiede le certificazioni ambientali Iso 14001 e Ohsas 18001. Una quota di energia viene prodotta in loco tramite alcuni impianti fotovoltaici e nel 2017 sono stati rinnovati gli impianti di illuminazione, preferendo soluzioni a basso consumo energetico, a luce naturale o a led. Il progetto REmini2020 prevede, tra le altre cose, di monitorare in modo ancora più preciso i consumi e intervenire in modo mirato per ottimizzarli. In questo percorso è fondamentale l’apporto di Italian Exhibition Group, la società che gestisce il quartiere fieristico di Rimini.

Alimentazione

Riunire un numero così imponente di persone nello stesso luogo significa anche dover fornire centinaia di migliaia di pasti, bevande e caffè. Selezionare fornitori locali, comporre menu a base di alimenti biologici, allevati e pescati in modo sostenibile, a km zero ogniqualvolta possibile: tutte queste scelte possono davvero fare la differenza.

Grazie alla collaborazione con Banco Alimentare, nel 2018 sono stati donati alla mensa dell’Associazione San Antonio per i Poveri tutti gli alimenti prodotti e non consumati dalla ristorazione centrale e da altri cinque punti ristoro interni alla fiera. Stiamo parlando di 520 primi piatti, 470 secondi piatti, 410 contorni, più di 40 chili di focaccia e 250 porzioni di prodotti misti, per un totale di 287,5 chili di cibo in perfette condizioni che altrimenti sarebbe finito nella spazzatura.

Mobilità

Se c’è un ambito in cui è possibile puntare al più ampio margine di miglioramento, senza dubbio si tratta della logistica. Nello specifico, si lavorerà su tre direttrici: il trasporto delle merci, per l’allestimento e il disallestimento dello spazio espositivo e le forniture nel corso dell’evento; i movimenti delle persone (staff, volontari, espositori, relatori e visitatori); e infine i viaggi per smistare i rifiuti verso il loro sito di raccolta. Sul primo fronte, è da sottolineare come già da due anni Italian Exhibition Group abbia intrapreso un processo di ottimizzazione ed efficientamento della movimentazione delle merci.

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Un evento che conta 800mila presenze pone sfide importanti per la gestione della mobilità © Meeting di Rimini / Flickr

Su tutti questi versanti, l’organizzazione del Meeting si propone di non agire mai da sola. Fondamentale è il coinvolgimento attivo di tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno un ruolo nell’evento; dai partner istituzionali ai visitatori, passando per i volontari. Questi ultimi verranno formati sulla cultura della sostenibilità e ne diventeranno testimonial, su diversi fronti: assisteranno i visitatori in merito alle corrette pratiche di comportamento, si confronteranno con loro e indagheranno le loro aspettative e i temi a loro più cari.

 

Foto in apertura © Meeting di Rimini
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