Rottweiler, il grande cane nero dell’antica Roma

Il rottweiler è un eccellente cane da guardia e da difesa. Attenzione, però, alla sua socializzazione di base e all’educazione durante l’infanzia.

Grande, possente, affidabile. Questi gli aggettivi che meglio definiscono il rottweiler, cane di grande mole la cui origine e selezione risale ai tempi delle conquiste romane. Narrano le leggende sulla nascita della razza che i primi esemplari furono abbandonati durante le conquiste dell’Impero romano nella regione di Rottweil, dove si incrociarono con altri cani del posto. La razza, come è conosciuta oggi, è stata selezionata nel XIX secolo a partire da cani di tipo bullenbeisser, impiegati per compiti di custodia e conduzione delle mandrie e guardia ai magazzini delle carni macellate, spesso denominati rottweiler metzgerhund (“cane del macellaio di Rottweil”). In Europa questi grandi cani divennero popolari per opera di alcuni allevatori di Stoccarda, mentre negli Stati Uniti se ne rischiò l’estinzione poco dopo l’introduzione, anche se il rottweiler risulta oggi fra le dieci razze più conosciute e apprezzate negli States.

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Il rottweiler è un perfetto cane da guardia e da difesa personale © Pixabay

Un grande cane di nome e di fatto 

Il rottweiler è un cane principalmente da guardia e difesa personale. “Questo cane ha lavorato a fianco degli uomini come cane da guardia, protezione e conduzione del bestiame. Fu notato e apprezzato dai macellai di Weiler che gli affidarono la loro vita e ciò che avevano di più prezioso, facendosi proteggere dai briganti. Grazie alla sua stazza e alla sua forza fu anche impiegato per trainare carretti pieni di carne e di latte. Nel XX secolo è diventato famoso anche come cane poliziotto. Ai giorni nostri il rottweiler è molto apprezzato, svolge ancora compiti di guardia a ville e abitazioni ed è diventato persino un cane da ‘compagnia’ che vive con noi in appartamenti in città. Nel 2019 sono stati registrati 3.439 cuccioli all’Enci”, ci racconta Alina Gargiulo, educatore e istruttore cinofilo Ficss e tecnico mobility dog.

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Attenzione all’alimentazione durante i primi mesi di vita del cucciolo di rottweiler © Pixabay

Il carattere e l’educazione del rottweiler 

Il rottweiler si addice a persone attente e consapevoli delle caratteristiche comportamentali di razza che non si limitano a comprare o adottare un cane per il solo aspetto fisico. Questo particolare dovrebbe valere per tutte i cani,  ma è un aspetto fondamentale quando ci si orienta verso molossi e razze da guardia. “Il rottweiler porta dentro di sé in modo chiaro ciò per cui è stato selezionato e apprezzato per anni. Ha,  infatti,  un’altissima motivazione territoriale, protettiva, possessiva e competitiva. Ciò significa che il suo obiettivo sarà quello di starvi vicino, se possibile “appiccicato” e controllare che non vi succeda nulla. E’ fondamentale che sin da cucciolo gli vengano fatte conoscere persone estranee in modo corretto, che con pazienza gli venga spiegato che gli ospiti che vengono a trovare la sua famiglia siano amichevoli e graditi. Questo eviterà che,  una volta diventato adulto in occasione della visita di una persona che non fa parte della cerchia di familiari o amici sia necessario chiuderlo in un’altra stanza”, aggiunge Gargiulo.

Per strada, al parco, al bar… il rottweiler si metterà davanti al suo amico “bipede”, e sarà sempre attento con lo sguardo e con la postura a ciò che lo circonda. “Sarà opportuno spiegare a questi grandi cani che siamo noi che ci  occupiamo della nostra sicurezza e che il cameriere o il negoziante non sono un nemico. E ciò deve essere fatto soprattutto se viviamo in una città, dove spesso gli spazi non sono ampi”, delucida l’esperta. Anche nel caso del grande cane dei legionari ci dovrà essere un’estrema attenzione alla provenienza del cucciolo. Allevatori selezionati, linee di sangue attentamente decise, comportamento e salute dei genitori e dei progenitori del piccolo saranno decisivi per un incontro felice e un ottimo proseguimento insieme.

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Un rottweiler adulto può arrivare a pesare 60 chili © Pixabay

La salute e le cure quotidiane 

Sebbene il rottweiler sia un cane che può tollerare il freddo e in inverno dormire all’aperto in una cuccia coibentata, ha comunque necessità di uno stretto rapporto con il padrone. Si adatta facilmente anche a stare in casa e si trasforma facilmente in un quieto compagno di vita metropolitana, a patto che gli siano dedicate ore di passeggiate e moto periodico. “Questa splendida razza adora la sua famiglia, la sua abitazione e il divano condiviso, soffre molto se costretto a vivere in giardino o da solo tutto il giorno e, una volta adulto,  non è detto che sia socievole con i cani dello stesso sesso, sicuramente non in ambienti piccoli come le aree cani metropolitane. Il suo gioco preferito è il tira e molla, ma gli piace parecchio esplorare e perlustrare quindi si può coinvolgere in giochi di ricerca olfattiva”, dice ancora Alina Gargiulo.

Nell’ambito delle prime cure destinate al cucciolo una parte importante va riservata alla socializzazione. “La visita dal veterinario e dal toelettatore dovrà essere curata sin dalla più tenera età in modo tale che le manipolazioni da parte di estranei non siano mal tollerate. E’ opportuno introdurre persone di fiducia che aiutino il proprietario in caso di bisogno o di assenza in modo tale che il cane sia a suo agio anche con loro”, spiega l’esperta.

La razza così come tutti i molossoidi può essere soggetta alla torsione di stomaco, una patologia grave che può portare alla morte l’animale se non si interviene rapidamente. Importante anche il controllo della displasia sia dell’anca che del gomito, una malattia che potrebbe compromettere il benessere di questo grosso cane nero. Attenzione infine all’aspetto nutrizionale. Come tutte le razze di grande mole anche il rottweiler ha necessità di estrema attenzione alla dieta quotidiana e all’eventuale integrazione vitaminica e di oligoelementi durante la delicata fase di crescita. L’apporto del veterinario e dell’educatore cinofilo rimane comunque fondamentale per una corretta impostazione della vita insieme, e ciò vale soprattutto nel caso di una razza di grande taglia come il rottweiler.

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