Scienziati contro “L’ambientalista scettico” di Bjorn Lomborg

Il libro di Bjorn Lomborg ha suscitato aspre critiche. Il “Comitato danese per la disonestà scientifica” lo ha letto, interpretato e bocciato!

Molti esultavano quando nell’estate 2001 uscì il libro “L’ambientalista scettico”, scritto da un giovane statista danese, ex militante di Greenpeace. Rendeva pubblica la sua tesi secondo la quale i problemi riguardanti l’inquinamento, la deforestazione, la minacciata biodiversità ecc. in realtà non esistono, che anzi il mondo gode di salute come non mai e che l’informazione sull’ambiente cavalca l’onda dell’allarmismo. Le sue affermazioni suscitavano molti entusiasmi facendo sì che questo libro diventasse in breve tempo un bestseller tradotto in molte lingue. “… probabilmente è il libro più importante scritto mai sull’ambiente” scrisse il Daily Telegraph allora. La recensione di The economist addirittura esultava: “E’ uno dei più importanti libri sulla politica – e non solo sulla politica ambientale – scritto per i lettori degli ultimi dieci anni … L’ambientalista scettico è un trionfo”.

Bjorn Lomborg nel 2007
Una foto di Bjorn Lomborg nel 2007. (foto via WikiQuote)

Ma nel frattempo il libro di Lomborg è stato bocciato pubblicamente dall’ente “Comitato danese per la disonestà scientifica”, con l’accusa che l’autore ha violato le norme del buon comportamento scientifico. Secondo gli scienziati del comitato, Lomborg ha violato queste norme nel citare nel suo libro solo i dati a sostegno della sua tesi, omettendo tutto ciò che la contrasta. Ma a parte questa bocciatura del sistema di indagine con cui ha portato avanti la sua tesi e col quale si riuiscirebbe comunque a sostenere qualunque cosa, degli scienziati hanno analizzato punto per punto le affermazioni di Lomborg dimostrando come egli abbia mal interpretato dei dati e delle statistiche, che a volte erano fuori luogo a volte sbagliate.

Le risposte degli esperti sulle tesi di Lomborg

Di seguito qualche esempio di cosa afferma Lomborg e cosa rispondono gli esperti:

  • Lomborg dice che, secondo il data-base più esauriente che esiste, la copertura forestale del mondo dal 1950 ad oggi è aumentata, e non diminuita come viene sostenuto da tutti. Lomborg citerebbe un data-base che nel 1994 è stato messo “fuori uso” perchè dichiarato non attendibile dal “Forest Resources Assessment” dell’ONU, risponde la controparte.
  • Lomborg sostiene che la produttività del mare è almeno raddoppiata dal 1970 a oggi. La controparte corregge che le specie pescate e ritenute pregiate nel 1970 sono diminuite almeno di un quarto e che 11 delle 15 zone a più alta densità di pesce nel mondo sono diventate più povere. Ciò che viene pescato di più oggi sono i pesci giovani o pesci non pescati negli anni ’70 perchè considerati allora di scarsa qualità.
  • Lomborg sostiene che nei prossimi 50 anni non si perderà più del 0,7% della biodiversità. La controparte sostiene che la previsione più conservatrice è 10 volte più alta.
  • Secondo Lomborg il problema acqua è pura fantasia. Basterebbe desalinizzare in grande quantità l’acqua marina, un’operazione che ormai costa poco. Peter Gleick, uno dei maggiori esperti del mondo per l’acqua, risponde che il prezzo attuale per la desalinizzazione è tra uno e due dollari al metro cubo, un prezzo che la maggior parte delle persone non potrebbe sostenere.

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