Scuole chiuse. E sul web arrivano le lezioni sul sofà

Storie, laboratori e filastrocche raccontate direttamente dagli autori a bambini e adolescenti costretti a casa per l’emergenza coronavirus. Sono le lezioni sul sofà: un’idea vincente che ha già conquistato il web.

Se a scuola non si va, arrivano le lezioni sul sofà. Storie, filastrocche, laboratori casalinghi e lezioni di musica o di scienze, pensati per tutti i bambini e gli adolescenti a casa da scuola in questa lunga settimana di emergenza sanitaria. A pensarci sono stati Matteo Corradini e Andrea Valente, due scrittori per ragazzi, insigniti del Premio Andersen (il più prestigioso riconoscimento dedicato alla scrittura per ragazzi), che in tempo record hanno messo in piedi  il sito Lezioni sul sofà, ricco di spunti creativi e di tantissimi racconti da guardare, leggere e ascoltare.

Ad aiutarli nell’impresa, un piccolo esercito di autori, artisti e scrittori come loro,  che hanno messo a disposizione gratuitamente la loro arte con video, tutorial e letture.

Tra i tanti spunti troviamo anche il booktrailer in stop motion del libro Calzarughe, bodyfanti e altri animali da salvare, in cui Silvia Bonanni mette insieme il racconto di animali in via di estinzione a un manuale di creatività e riciclo.

Un’idea semplice e geniale, che ha subito riscosso un successo enorme. Tanto da registrare una tale quantità di accessi al sito da mandarlo temporaneamente in crash. Potere del passaparola social, che in un battibaleno ha fatto il giro dello Stivale, approdando sui “sofà” di decine di migliaia di famiglie.

A lanciarlo gli stessi autori, attraverso un semplice post.

Lezioni sul sofà. Letture, video e laboratori per piccoli sognatori

Le proposte del sito, che includono video (caricati su YouTube), audio, testi e disegni sono divisi per tipologia (letture, audio, lab, scienze) e per età (le fasce partono dai 3+ ai 14+). Un piccolo tesoro di spunti e idee per viaggiare con la fantasia, e in cui la tecnologia si fa alleata di un’emergenza temporanea, mostrando già tutte le sue potenzialità per il futuro.

Al di là delle circostanze che hanno fatto scattare l’idea, c’è da aspettarsi infatti che delle lezioni sul sofà continueremo a sentir parlare anche quando le cose saranno tornate alla normalità.

Lo testimonia l’interesse e la fiducia che diverse realtà stanno già dimostrando al progetto. Dai genitori di bimbi costretti a casa o in ospedale per lunghi periodi, al sistema bibliotecario di Milano che sui suoi social ha segnalato e consigliato a tutti le lezioni sul sofà.

E così, in un parallelismo un po’ azzardato, la memoria va al Decameron di Giovanni Boccaccio, in cui i dieci ragazzi protagonisti trascorrevano la loro volontaria quarantena per sfuggire alle peste di Firenze, proprio raccontandosi delle storie.

Viva la noia!

Questo piccolo caso di cronaca diventa così la dimostrazione di come, anche in una situazione imprevista e per certi versi complicata come quella che stiamo vivendo, sia possibile trarre esperienze positive. Come quella di dare vita a nuove idee o progetti e di rallentare i ritmi, aiutandosi reciprocamente a riscoprire la bellezza di un tempo lento e da riempire con la propria fantasia.

Non è una novità, infatti, che proprio nei momenti di “noia” possa fiorire la creatività. Merce molto rara di questi tempi in cui, fin da piccoli, i bambini sono letteralmente sommersi di impegni. Una frenesia che può rivelarsi persino pericolosa per la loro crescita neurologica, come spiega anche la psicologa e autrice Vittoria Maioli Sanese. Impedire ai bambini di doversi ingegnare per trascorrere il tempo libero può infatti compromettere la loro autonomia e la loro capacità di trovare soluzioni.

In queste lunghe giornate lontani dai banchi di scuola e dalle ansie di verifiche e interrogazioni, una buona alternativa a smartphone, tv e videogame potrebbe, dunque, essere proprio quella di una lezione sul sofà.

A patto che poi si torni a scacciare la noia anche con libri “veri” e tanti giochi tutti da inventare.

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