Elezioni in Francia. Perché a perdere sarà l’ecologia
I candidati che avevano a cuore l’ecologia non hanno raggiunto il ballottaggio in Francia. I programmi di Macron e Le Pen appaiono deludenti.
I candidati che avevano a cuore l’ecologia non hanno raggiunto il ballottaggio in Francia. I programmi di Macron e Le Pen appaiono deludenti.
Il rapporto 2017 di Reporter senza frontiere premia l’Italia e boccia, tra gli altri, Stati Uniti, Regno Unito, Russia, Turchia, Ungheria e… Beppe Grillo.
Le proteste in Venezuela sono figlie di una crisi che dura ormai da anni. E che ha cancellato i successi sociali ed economici degli anni di Hugo Chavez.
Gabriele Del Grande, il blogger e videoreporter che dallo scorso 9 aprile era stato incarcerato in Turchia, è stato liberato ed è già atterrato all’aeroporto di Bologna in mattinata, accolto dal ministro degli Esteri Angelino Alfano: “Sto bene – ha assicurato Gabriele – nessuno mi ha mancato di rispetto e non mi è stato torto
Emmanuel Macron si presenta come “candidato anti-sistema” nonostante il passato da banchiere d’affari e ministro. Ecco chi è e cosa propone per la Francia.
Il quotidiano ufficiale del partito di Kim Jong-un in Corea del Nord ha dichiarato che il regime è “pronto a distruggere la portaerei americana Vinson”.
Elezioni Francia 2017: Emmanuel Macron e Marine Le Pen sono i candidati che si sfideranno al ballottaggio del 7 maggio secondo i risultati ufficiali che arrivano dal ministero dell’Interno.
La nazionale italiana ha superato il Portogallo 4–1, vincendo i primi mondiali di calcio a 5 per ragazzi con la sindrome di Down.
Il 23 aprile e il 7 maggio la Francia sceglierà il successore di François Hollande alla presidenza della Repubblica. Il risultato è quanto mai incerto.
Il referendum abrogativo dei voucher sul lavoro, indetto per il prossimo 28 maggio, con ogni probabilità non si terrà più. Il parlamento ha infatti trasformato definitivamente il legge il decreto approvato lo scorso 17 marzo dal Consiglio dei ministri, che prevedeva soppressione dell’istituto del lavoro accessorio (il cosiddetto voucher, per l’appunto), e anche una nuova disciplina sulla responsabilità