Stress e stanchezza di stagione. Ecco i sintomi più comuni

Chi di noi almeno una volta non ha sofferto per i mali di stagione e per lo stress? Niente paura, è tutto fisiologico, ma attenzione.

Cos’è lo stress

Parafrasando Humphrey Bogart in un famoso film si potrebbe dire “è lo stress, bambola. È arrivata la primavera”. Gli sviluppi più attuali del concetto di stress hanno portato vari autori a interpretare lo stress come un’ampia reazione biologico-comportamentale finalizzata alla conservazione della vita e conseguenza di un processo di selezione naturale, cioè a dare a essa una valenza decisamente positiva. Tuttavia affinché ciò avvenga è necessario che si verifichi il ciclo di attivazione/disattivazione dello stress in modo completo e corretto attraverso l’inattivazione finale dello stimolo.

stress accezione positiva
Vari autori interpretano lo stress come un’ampia reazione biologico-comportamentale finalizzata alla conservazione della vita © ingimage

Lo stress causato dall’arrivo dell’ora legale

Quando l’elemento di stress non è particolarmente aggressivo e soprattutto è circoscritto a un preciso momento in cui i sistemi di controllo sono efficienti, si attivano le risposte allo stress in maniera fisiologica; tale reazione è utile e finalizzata all’adattamento dell’organismo alle richieste dell’ambiente: tipica situazione è quella del cambio di stagione: arriva l’ora legale, cambia il cibo, cambiano in generale le abitudini quotidiane. Ma il cambiamento può essere fonte di ansia e stress. Solitamente questi nuovi assetti vengono assorbiti con facilità dal nostro organismo: potremmo affermare che essi si presentino come “dolci momenti di stress”. Ma quando, il cambiamento è troppo repentino (dall’inverno alla primavera in 2 giorni) o l’organismo non si trova in una buona condizione generale di salute, il passaggio alla primavera diventa un “vero stress”, che va ad alterare i nostri sistemi di controllo.

I disturbi più comuni dello stress

A questo punto si è esausti: davvero non si ha più energia, la vita perde di interesse, non si dorme più la notte, si compromettono le relazioni sociali e affettive, si cerca consolazione a una condizione psichica insostenibile cercando di disattivare in maniera artificiosa lo stress, dando così origine anche ai cosiddetti disturbi comportamentali da stress (tendenza all’ansia o alla depressione, all’anoressia o alla bulimia).

Compare anche un’ampia gamma di disturbi psico-fisiologici: turbe del sonno, inappetenza, astenia, amenorrea, dispnea, disturbi della digestione, iperidrosi, tensione muscolare.

È la cosiddetta sindrome da stress cronico o sindrome del burnout. Sofisticati studi in campo fitoterapico e omeopatico hanno portato all’identificazione prima e all’applicazione poi di alcuni principi naturali che sostengono contemporaneamente tutte le strutture dell’asse dello stress e sono in grado agire su di esso risincronizzandolo e rendendolo nuovamente abile a controllare il nostro comportamento e il nostro benessere.

Rimedi omeopatici
Per alleviare lo stress si possono assumere tonici a base di principi vegetali, studiati per sostenere l’organismo © ingimage

Rimedi naturali e omeopatici per lo stress

Per ovviare al disagio, si possono assumere tonici a base di principi vegetali, studiati per sostenere l’organismo, in associazione a un corretto stile di vita, nelle situazioni di debolezza, astenia, esaurimento psico-fisico, convalescenza, stress e, in generale, in tutte le condizioni in cui siano necessarie carica ed energia.

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