Cinque casi di malariasono stati identificati in Florida e in Texas, negli Stati Uniti. Di tratta della prima volta che ciò accade da 20 anni, il che ha fatto scattare un’allerta da parte delle autorità sanitarie americane. “Tutti i pazienti sono attualmente sottoposti ai trattamenti necessari e il loro quadro clinico è in miglioramento”, ha spiegato il Centro di controllo e prevenzione delle malattie (Cdc) statunitense. Che ha inoltre precisato come i quattro casi rilevati in Florida non sarebbero legati a quello diagnosticato in Texas.
Gli ultimi casi di malaria negli Stati Uniti risalivano al 2003
Le stesse autorità stanno cercando di verificare se altri casi sono insorti nelle stesse aree, e stanno invitando la popolazione ad adottare misure di profilassi, in particolare per quanto riguarda le zanzare, attraverso le cui punture si trasmette la malaria. Soprattutto nelle contee di Sarasota e di Manatee è stato chiesto di evitare i ristagni di acqua, utili per la riproduzione degli insetti, di indossare pantaloni e abiti a maniche lunghe.
Secondo la Cdc, in ogni caso, i rischi di contrarre la malattia possono essere considerati ancora scarsi. Ciò nonostante, nella popolazione è scattato un allarme derivante dal fatto che gli ultimi casi erano stati registrati nel 2003: anche in quel caso in Florida, a Palm Beach.
Five cases of malaria have been confirmed in Florida and Texas, the first time the potentially fatal mosquito-borne disease has been locally acquired in the United States in 20 years, the Centers for Disease Control and Prevention said https://t.co/GrSjbNsLkXpic.twitter.com/kdW6kIseHE
Normalmente, in questi casi si tratta di “importazioni” di malattie contratte all’estero. Si sa però che la diffusione delle zanzare è maggiore, soprattutto in determinate zone, a causa dei cambiamenti climatici. Mercoledì 28 giugno il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha allertato sul fatto che le ondate di caldo e l’aumento delle inondazioni sta provocando una crescita esponenziale della presenza di zanzare in Europa.
Clima, in Europa aumento esponenziale del numero di zanzare
Secondo Andrea Ammon, direttrice dell’organismo comunitario, “ciò crea condizioni più favorevoli alla diffusione di zanzare invasive, come l’Aedes Albopictus, noto vettore della chikungunya e della degne, o l’Aedes aegypti, capace di trasmettere dengue, febbre gialla, chikungunya, zika e virus del Nilo occidentale”. Basti pensare che quest’anno l’Aedes albopictus è presente in tredici nazioni e 337 regioni, contro rispettivamente otto e 114 un decennio fa.
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