Omeopatia

La notte prima degli esami senza stress con l’omeopatia

Più di 500mila studenti si apprestano ad affrontare la maturità. I medicinali omeopatici possono aiutare i ragazzi ad arrivare concentrati e gestire lo stress da esame.

Stanchezza

Quando la stanchezza inizia a farsi sentire, il consiglio è di assumere Phosphoricum acidum 30 CH, un tubo dose alla settimana. Se si fatica a concentrarsi e a memorizzare è indicato Kalium phosphoricum 30 CH, un tubo dose alla settimana. Questo medicinale è adatto anche per la sonnolenza diurna conseguente all’incapacità di riposare durante la notte.

 

esame di stato
Contro la sensazione di non riuscire a ricordare quello che si è studiato, ottimo Gelsemium 15 CH. Se l’ansia nasce da un senso di frustrazione, Ignatia amara 15 CH © Getty Images

Stress da esame

Una forma di ansia molto comune durante le prove d’esame è la cosiddetta “paura che blocca”, che causa la sensazione di non riuscire a ricordare quello che si è studiato: ottimo Gelsemium 15 CH, 5 granuli al mattino e più volte al giorno secondo necessità. Se l’ansia nasce da un senso di frustrazione, con paura di non farcela, e provoca irritabilità, palpitazioni, insonnia e sensazione di avere un “nodo alla gola”, è indicato Ignatia amara 15 CH, 5 granuli, 3 volte al giorno.

 

Insonnia

Uno dei disturbi ricorrenti tra i maturandi è dato dalla difficoltà a riposare serenamente, soprattutto a causa della stress da esame che si manifesta le notti precedenti. L’insonnia non va sottovalutata, perché può comportare calo dell’attenzione, difficoltà nell’apprendimento e nella memorizzazione.

 

Gli studenti che faticano a smettere di pensare agli esami anche la notte possono assumere Gelsemium 15 CH e Argentum Nitricum 15 CH, 5 granuli di entrambi prima di coricarsi, somministrazione da ripetere durante la notte se necessario. Se l’insonnia è dovuta a un’eccessiva stanchezza mentale andrà preferito Kalium Phosphoricum 15 CH, 5 granuli la sera prima di coricarsi.

 

studio libri
Per contrastare l’arrossamento oculare, senso di secchezza, prurito e fastidio alla luce, ricorrere al collirio omeopatico Euphralia © Mario Tama/Getty Images

Irritazione oculare

Preparando un esame è facile trascorrere molte ore sui libri o al computer; i continui adattamenti di messa a fuoco e la lettura di caratteri piccoli, magari senza una luce adeguata, possono causare arrossamento oculare, senso di secchezza, prurito e fastidio alla luce. In questi casi ricorrere al collirio omeopatico Euphralia, a base di Euphrasia officinalis 3 DH e Chamomilla vulgaris 3 DH, due sostanze attive tradizionalmente utilizzate dalla farmacologia omeopatica nel trattamento dei più frequenti disturbi dell’occhio. Per via orale è indicato Ruta graveolens 5 CH, 5 granuli 3 volte al giorno, per ridurre l’affaticamento visivo.

 

Mal di testa

Non è insolito che, al termine di una giornata intensa di studio, gli studenti soffrano di cefalea. Quando il dolore risulta essere pulsante, peggiora anche al solo movimento del capo o degli occhi e determina intolleranza a luce e rumore, è consigliata l’assunzione di Bryonia 5 CH; se il mal di testa è accompagnato da forte sensazione di sfinimento da eccessiva concentrazione è indicato Kalium Phosphoricum 15 CH. Di entrambi vanno assunti 5 granuli, anche più volte al giorno.

 

A cura della dottoressa Elena Rastaldi, farmacista esperta in omeopatia
Articoli correlati
Effetto placebo, l’omeopatia applicata alle piante lo smentisce

Ricerche in laboratorio hanno dimostrato che i vegetali, immuni dall’effetto placebo, se trattati con medicinali omeopatici reagiscono diventando più resistenti e più ricchi di sostanze nutraceutiche. Ce ne parla Lucietta Betti, già ricercatore confermato e docente di patologia vegetale e micologia.