Inipi una sauna meditativa

L’Inipi, una semplice capanna circolare di rami di salice con al centro delle pietre incandescenti su cui si versa dell’acqua per produrre vapore,

Primo dei sette riti di preghiera, è in realtà il
fondamento e la base di tutti gli altri poiché se non ci si
è prima purificati e riequilibrati, ristabilendo in se
stessi un contatto armonioso con le sette direzioni, non è
possibile praticare le altre cerimonie nel modo dovuto.

L’Inipi, una semplice capanna circolare di rami di salice con al
centro delle pietre incandescenti su cui si versa dell’acqua per
produrre vapore, non ha però niente a che vedere col sudore,
nonostante il nome che le hanno dato i bianchi e l’apparenza che la
fa sembrare una semplice sauna.
La purificazione, infatti, non avviene attraverso la sudorazione –
che è solo una manifestazione esteriore – ma attraverso la
preghiera, il canto e il giusto intento del cuore che invocano
l’aiuto e la presenza degli Esseri Spirituali. Sono loro, i
Tunkasilas, ad agire insieme ai quattro elementi della vita,
l’Aria, l’Acqua, il Fuoco, la Terra in un’ interazione alchemica
che riequilibra l’energia del corpo fisico e del corpo
spirituale.

Quando entri nell’Inipi, dicono i Lakota, è come se tu
ritornassi nel ventre della madre – di Madre Terra. Qui, in un buio
dove lo spazio e il tempo non hanno più confini e
materialità, puoi scoprire come tutto ciò che esiste
è strettamente correlato da un legame di parentela e
fratellanza e che materia e spirito non sono altro che due aspetti
di un’unica realtà che è la Vita. O, se riesci a far
tacere il tuo cuore, puoi sentire il canto delle pietre, i Tunka,
cioè i nostri Nonni, e le mille lezioni di saggezza impresse
nella loro anima da tempo immemorabile. E, se lasci che tutto
questo avvenga, puoi uscirne rinato come un bambino che apre gli
occhi al mondo per la prima volta.

Ma c’è un’altra cosa che i Lakota tengono molto a
sottolineare al riguardo. E cioé che la spiritualità
non si può vendere e che i sedicenti “sciamani” che girano
l’Europa facendo dell’Inipi un business, non solo dissacrano
l’Inipi ma possono generare cattiva energia per chi vi
partecipa.

Marina d’Andrea

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