La Scozia non vuole contaminare il suo ambiente: no agli ogm
Il governo scozzese ha bandito la coltivazione delle colture geneticamente modificate per proteggere il proprio patrimonio ambientale.
Il governo scozzese ha bandito la coltivazione delle colture geneticamente modificate per proteggere il proprio patrimonio ambientale.
Come riuscire a rivitalizzare la grigia monotonia di certe zone metropolitane o il deprimente anonimato di una stazione ferroviaria dismessa? A Parigi, dove la valorizzazione degli spazi urbani è da sempre una priorità assoluta, la cosiddetta “petite ceinture”, antica ferrovia cittadina di 32 km risalente alla seconda metà dell’Ottocento, man mano soppiantata dalla crescente concorrenza
Il governo della Danimarca ha preparato un piano per raddoppiare entro il 2020 la superficie agricola coltivata con il metodo biologico e biodinamico.
La realizzazione di un orto sul posto di lavoro può stimolare la creatività dei dipendenti e la loro sensibilità verso le questioni ambientali.
L’agricoltura sostenibile ha un minore impatto sul pianeta, contrasta i cambiamenti climatici ed è conveniente anche dal punto di vista della redditività.
Il colosso dei cereali collabora con gli agricoltori per incrementare la produttività, preservando biodiversità e risorse, per “essere coltivati in modo sostenibile e approvvigionati in modo responsabile.
L’obiettivo di Grow Well Missouri è di migliorare l’accesso al cibo nutriente per le persone meno abbienti che si rivolgono alle dispense alimentari.
Ad un primo sguardo la si sarebbe potuta subito etichettare come una sorta di mini-Expo, cioè di versione ridotta o itinerante dell’evento milanese attualmente in corso, essendo essa approdata a Parigi come un’antologia di eccellenze italiane dell’enogastronomia, della cultura e del turismo ecologicamente orientati. Ma a ben guardare Italia Sostenibile, fiera del made
In occasione di Expo 2015, le coltivazioni di riso piemontese si trasferiscono in una terrazza immersa nel fitto skyline milanese.
20 fondazioni unite per lo sviluppo di una catena agroalimentare sostenibile e sicura, per la salute e l’ambiente. Ogni anno più di 580 milioni di contributi.