Più spazio al lupo messicano

Un provvedimento approvato lunedì scorso dal governo statunitense concede più spazio al raro lupo messicano. L’obiettivo: il ripopolamento della specie.

Ai lupi messicani sarà consentito di avere un’area più grande in cui muoversi e vivere liberamente: è questa la decisione presa lunedì scorso da funzionari federali, sotto la pressione del Centro per la diversità biologica e in accordo con il Fish and Wildlife Service.

Lupo messicano
Fino al XIX secolo il lupo messicano era diffuso nei deserti di Chiuahua e Sonora, arrivando ai confini del New Mexico e dell’Arizona

Progetto di ripopolazione

L’intento è quello di ripopolare la rara specie di Canis lupus baileyi, simile ma geneticamente distinto dal lupo grigio nordamericano. Il provvedimento consentirà di aumentare la superficie destinata a questi animali e anche quella per la reintroduzione in natura dopo un periodo in cattività.

Reintroduzione di due lupi
Nella zona della Sierra Madre sono stati reintrodotti due esemplari adulti di lupo messicano

Attualmente gli esemplari presenti tra Arizona e New Mexico sono un centinaio; l’unico rischio potrebbe essere costituito dai cacciatori in cerca di alci e cervi, che potrebbero uccidere anche i lupi.

Lupo messicano
Negli anni Cinquanta questa specie, a causa del conflitto con gli allevatori, ha rischiato di estinguersi

Specie a rischio

Il lupo messicano è tra gli animali più a rischio estinzione del Nord America: secondo il Fish and Wildlife Service servirebbero almeno 350 esemplari per sostenere che la specie si stia ripopolando; i gruppi ambientalisti sostengono invece che gli esemplari dovrebbero essere almeno 750.

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