L’anno nero della caccia. Crescono bracconaggio e illegalità

L’anno nero della caccia. Crescono bracconaggio e illegalità

Si continua a sparare in Italia. Doppiette che puntano al cielo ed esplodono colpi mortali, non solo verso le specie cacciabili, ma sempre più spesso verso quelle protette, in via d’estinzione o in via di ripopolamento. Veri e propri episodi di bracconaggio verso aironi, poiane, sparvieri, gheppi, cigni, aquile, cicogne, falchi; verso il rarissimo ibis

Ibis eremita. Partiti in 17, in 5 colpiti dai bracconieri

Ibis eremita. Partiti in 17, in 5 colpiti dai bracconieri

Erano partiti in 17. In 5 sono stati colpiti dai pallini. 2 sono morti, 1 è grave e non potrà mai più migrare. Tutti impallinati dai fucili dei bracconieri. Un vero e proprio bollettino di guerra se si pensa che della rarissima specie di ibis eremita (Geronticus eremita) ormai ne sono rimaste poche centinaia nel

Tutela dei parchi: in arrivo la legge, ma agli ambientalisti non piace

Tutela dei parchi: in arrivo la legge, ma agli ambientalisti non piace

I parchi nazionali e regionali e le aree protette italiane avranno presto un nuovo piano, con valenza paesaggistica, per valorizzare il territorio e per definire gli obiettivi di conservazione, che riguarderà anche le aree marine contigue; saranno introdotti nuovi limiti alla caccia, nuove forme di finanziamento tra cui anche la possibilità di devolvere agli enti