Sea Shepherd salpa per bloccare le baleniere giapponesi in Antartico

Due navi di Sea Shepherd si stanno dirigendo verso l’Oceano del Sud per intercettare la flotta baleniera giapponese e fermare il massacro dei cetacei.

Ancora una volta, a dispetto del divieto di caccia emesso dalla Corte internazionale di giustizia e dell’opinione pubblica mondiale, le navi giapponesi sono salpate per andare a caccia di balene nell’Oceano Antartico.

Baleniera salpa da un porto giapponese
Sea Shepherd Australia ha espresso l’intenzione di bloccare la caccia alle balene del Giappone e l’Agenzia della pesca giapponese ha risposto che monitorerà le attività del gruppo ambientalista da una delle sue navi di pattugliamento (Photo credit should read JIJI PRESS/AFP/Getty Images)

Il massacro delle balenottere

Le baleniere giapponesi sono partite lo scorso 18 novembre dal porto di Shimonoseki, con l’obiettivo di cacciare 333 balenottere minori (Balaenoptera acutorostrata) dell’Antartide, trincerandosi dietro l’ormai ridicolo pretesto della finalità scientifica, unica scappatoia per aggirare la moratoria emessa dalla Commissione baleniera internazionale (Iwc) che dal 1986 vieta la caccia a questi animali.

Caccia illegale

Anche quest’ultimo appiglio è caduto lo scorso anno quando la Corte Internazionale di Giustizia e il comitato scientifico della Commissione Baleniera Internazionale hanno respinto il programma di “ricerca scientifica” presentato dal Giappone, rendendo illegale a tutti gli effetti la caccia alle balene.

Sea Shepherd in difesa dei cetacei

Le balenottere possono però contare su un prezioso alleato, Sea Shepherd, l’organizzazione conservazionista che si batte per contrastare il massacro delle specie selvatiche che popolano gli oceani e i loro ecosistemi. Due navi di Sea Shepherd, la nave ammiraglia Steve Irwin e il pattugliatore veloce Ocean Warrior, sono salpate dall’Australia per dirigersi verso l’Oceano del Sud per intercettare la flotta baleniera giapponese e cercare di fermare la mattanza di cetacei.

Dorso di una balenottera minore in immersione
Il Giappone ha fissato la quota di balenottere minori da cacciare a 333 esemplari (Photo credit should read OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images)

Operazione Nemesis

Questa missione fa parte dell’Operazione Nemesis, l’undicesima campagna antartica di Sea Shepherd in difesa delle balene. Nelle precedenti campagne i volontari dell’organizzazione sono riusciti a salvare oltre seimila balene dagli arpioni giapponesi. Decisiva in questa campagna potrebbe essere, secondo Sea Shepherd, la nave Ocean Warrior, abbastanza veloce da superare qualunque nave baleniera ed equipaggiata con un potente cannone ad acqua.

Australia contro Giappone

La caccia alle balene del Giappone ha anche scatenato un contenzioso tra il paese nipponico e l’Australia, lo scorso anno infatti la Corte Federale Australiana ha sanzionato una società baleniera giapponese con un’ammenda di un milione di dollari australiani per aver cacciato all’interno di un santuario dei cetacei australiano. La società non ha pagato la multa e il Giappone ha ignorato la denuncia alla Corte internazionale di giustizia presentata dall’Australia nel 2008 non riconoscendo la sovranità dell’Australia sulle acque contestate.

La nave Steve Irwin
La nave Steve Irwin di Sea Shepherd è stata in precedenza un’imbarcazione di pattugliamento dei mari del nord, e per questo alla vista è molto simile a una nave militare (Photo credit should read GREG WOOD/AFP/Getty Images)

Il Giappone può anche violare la legge, ma non sfuggire a Sea Shepherd

“Non sarebbe compito di Sea Shepherd affrontare nuovamente i balenieri – ha dichiarato il senatore australiano Peter Whish-Wilson. – La Corte internazionale di giustizia ha dato ragione all’Australia nel contenzioso contro il Giappone, purtroppo il governo ha dato la priorità agli accordi commerciali piuttosto che alle balene e ha cessato qualunque pressione diplomatica. La flotta baleniera giapponese potrà anche sfuggire ai tribunali internazionali, ed essere più veloce di questi, ma non potrà sfuggire a Sea Shepherd”.

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