Ritorno a Fukushima, 10 anni dopo
Sono passati dieci anni dal disastro dell’11 marzo 2011, ma questo capitolo si è tutt’altro che concluso. Viaggiando a Fukushima si percepiscono rinascita e distruzione, a volte separate soltanto da una strada.
Sono passati dieci anni dal disastro dell’11 marzo 2011, ma questo capitolo si è tutt’altro che concluso. Viaggiando a Fukushima si percepiscono rinascita e distruzione, a volte separate soltanto da una strada.
È stata pubblicata una nuova mappa dei luoghi in Italia considerati idonei a ospitare il deposito dove saranno immagazzinate 90mila scorie nucleari.
L’incidente verificatosi all’interno del complesso nucleare di Natanz, in Iran, non avrebbe provocato vittime né la fuoriuscita di radiazioni.
A fuoco – attorno alla ex centrale di Chernobyl – oltre 100 ettari di bosco. “Radioattività 16 volte superiore alla norma”.
Il tempo è quasi scaduto. È questo il monito che arriva dal Doomsday clock (l’orologio dell’apocalisse), che ora segna soli 100 secondi alla mezzanotte, mai così vicino allo scadere simbolico del giorno, da quando è stato creato nel 1947. La minaccia nucleare dei primi giorni del 2020, la mancanza di un’azione decisa sui cambiamenti climatici
La centrale nucleare di Fessenheim chiuderà i suoi due reattori nel 2020, in servizio da più i 40 anni. Ma la Francia continua a puntare sull’atomo.
Le ispezioni dell’Autorità per la sicurezza nucleare continuano a trovare difetti nelle centrali francesi. Il sito di Flamanville è stato chiuso.
Il ministro dell’Ambiente (uscente) si è espresso sulla sorte dell’acqua radioattiva presente nella centrale nucleare di Fukushima. Ma il governo smentisce.
Tra tre anni alla centrale nucleare di Fukushima non ci sarà più spazio per stoccare l’acqua contaminata. E nessuno ha ancora individuato una soluzione.
Il quotidiano Le Monde ha rivelato che la ricerca sui reattori nucleari di quarta generazione è stata abbandonata. Soprattutto per via dei costi esorbitanti