Iran, incidente alla centrale nucleare di Natanz

L’incidente verificatosi all’interno del complesso nucleare di Natanz, in Iran, non avrebbe provocato vittime né la fuoriuscita di radiazioni.

Aggiornamento 6 luglio – Sono state chiarite le cause dell’incidente presso il complesso nucleare di Natanz, ma per il momento non verranno rivelate “per motivi di sicurezza”. L’Iran ha però ammesso che l’incendio ha rallentato le attività nucleari. Secondo il portavoce dell’Organizzazione per l’energia atomica iraniana, Behrouz Kamalvandi, il rogo sarebbe divampato in un capannone dov’erano stoccati strumenti di precisione, ma secondo analisti occidentali al suo interno venivano montate centrifughe per l’arricchimento dell’uranio di modello avanzato.


Le autorità iraniane hanno reso noto che si è verificato un incidente in un deposito in costruzione all’aperto all’interno del complesso nucleare di Natanz, che sorge su un’area di 100mila metri quadrati ed è costruito in buona parte a otto metri di profondità. Si tratta di una delle principali strutture per l’arricchimento dell’uranio del Paese, a circa 300 chilometri a sud della capitale Teheran.

Cosa sappiamo finora di quanto accaduto a Natanz

Al momento non si registrano vittime o danni e non vi sarebbe alcuna preoccupazione “per la possibilità di contaminazione in quanto è stato danneggiato uno dei capannoni che era inattivo e in costruzione e non la struttura stessa” della centrale, ha dichiarato Behrouz Kamalvandi, portavoce dell’Organizzazione per l’energia atomica iraniana (Aeoi).

Il portavoce, tuttavia, non ha fornito altri dettagli sulla dinamica dell’incidente, sostenendo che un team di esperti dell’organizzazione ha aperto un’indagine per chiarirne le cause.

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