Trump chiede i nomi di chi ha lavorato sul clima. Gli scienziati: salviamo i dati
L’equipe di Trump ha chiesto a Obama i nomi di tutti coloro che abbiano lavorato su questioni climatiche. Gli scienziati si mobilitano con il #datarefuge.
L’equipe di Trump ha chiesto a Obama i nomi di tutti coloro che abbiano lavorato su questioni climatiche. Gli scienziati si mobilitano con il #datarefuge.
È certamente una notizia. Perché, se nelle ultime settimane nella Trump Tower si vedevano apparentemente solo imprenditori e milionari legati alla vecchia economia, ora entrano a far parte della squadra di governo due imprenditori che quella economia la stanno cambiando, puntando sulla sostenibilità, sulla sharing economy, sull’innovazione tecnologica. Sarà per questo che Trump ha scelto
Il presidente eletto degli Usa ha affermato che il programma di acquisto dalla Lockheed Martin dei bombardieri F-35 è finanziariamente “fuori controllo”.
Quando una minaccia si profila all’orizzonte, nella savana le gazzelle iniziano a correre per guadagnare terreno sull’aggressore. Dopo l’elezione di Donald Trump, gli Stati Uniti sono diventati la savana e la gazzella è l’Epa. L’Agenzia per la protezione dell’ambiente, al cui vertice il neopresidente americano ha nominato Scott Pruitt, negazionista dei cambiamenti climatici e sostenitore
La nomina di Rex Tillerson a segretario di stato degli Stati Uniti palesa gli interessi di Donald Trump a creare un nuovo asse del petrolio con Putin.
Si sono incontrati nella Trump Tower lo stesso giorno nel quale il neo eletto presidente degli Stati Uniti indicava il negazionista Scott Pruit come direttore dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente Epa). Leonardo DiCaprio, accompagnato dal presidente dell’omonima fondazione Terry Tamminen, avrebbe consegnato al presidente Donald Trump un documento dettagliato sulle enormi potenzialità economiche che si
Riconosciuti i rischi ambientali del progetto Dakota access pipeline. Una vittoria per i sioux e tutti gli nativi americani. Ma la lotta potrebbe non essere finita.
In campagna elettorale, Donald Trump si è scagliato contro l’Accordo di Parigi. Ma è proprio l’economia americana a volere l’impegno per il clima.
Ha vinto Hillary Clinton, 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America. Questo sarebbe stato il titolo il 9 novembre se invece del sistema dei grandi elettori, ovvero fondato sulla conta dei distretti elettorali, si fosse contato il voto popolare, cioè quello di ogni singolo americano a livello federale. Clinton avrebbe infatti ottenuto, stando agli ultimi aggiornamenti,
Dall’Accordo di Parigi all’estrema destra, fino al Medio Oriente. La strategia di Donald Trump svelata in una lunga intervista al New York Times.