Favini candidata al LuxePack in Green award per il suo contributo all’economia circolare
L’azienda italiana si è guadagnata la candidatura al prestigioso riconoscimento per il suo programma di riuso creativo promosso tra dipendenti e stakeholder.
L’azienda italiana si è guadagnata la candidatura al prestigioso riconoscimento per il suo programma di riuso creativo promosso tra dipendenti e stakeholder.
Nel 2016 22,5 milioni di persone sono scappate dalla loro terra per eventi estremi causati dal riscaldamento globale. “Rischiamo di avere 1,5 miliardi di profughi ambientali nel prossimo futuro”, secondo il diplomatico Grammenos Mastrojeni. Resilienza è la risposta.
Come cambierà l’auto del futuro da una prospettiva di materiali e componenti? La risposta è nel volume Automotive di Edizioni Ambiente, a cura di Roberto Sposini.
Il 15 settembre verrà inaugurata a Forlì la mostra I’m a dreamer- Sogno_Riciclo_Creo, nata per raccontare il connubio tra economia circolare, impresa e scuola.
Aziende, Comuni, enti di ricerca, porti, marine, singoli cittadini insieme per difendere i mari dalla plastica, dall’inquinamento chimico e dal degrado degli habitat: nasce Water defenders alliance
REmini2020: la sostenibilità non è più un argomento di nicchia, ma una priorità anche per le aziende. Parola di Sandro Bicocchi, vicepresidente della Fondazione per la sussidiarietà.
Anche Fondazione Banco Alimentare Onlus ha deciso di salire a bordo del progetto REmini2020, avviato da Fondazione Meeting e Conai per far sì che il Meeting per l’amicizia tra i popoli diventi un evento sostenibile nell’arco di tre anni. Banco Alimentare porta con sé l’expertise maturata nel territorio italiano dalle 22 associazioni della sua rete,
REmini2020: Sandro Ricci, direttore generale della Fondazione Meeting, racconta il percorso verso la sostenibilità sviluppato con Conai.
Il corso di studi, organizzato dal Cnr, mira a formare professionisti della gestione dei rifiuti organici per alimentare l’economia circolare.
Ogni oggetto, prodotto, alimento che usiamo quotidianamente, ha avuto un qualche impatto sull’ambiente naturale. Che è strettamente legato all’uso delle risorse naturali impiegate per produrlo, all’energia utilizzata, o alle emissioni prodotte per realizzarlo e trasportarlo. Il modello economico in cui ancora oggi viviamo prevede che l’oggetto sia pensato, prodotto e utilizzato per essere buttato a