Uganda, la scuola di ostetricia che ridona significato alla parola vita
Una scuola di ostetricia in un villaggio dell’Uganda sta ridando speranza alle donne e all’intera comunità. Il racconto fotografico di un progetto della Fondazione Ambrosoli.
Una scuola di ostetricia in un villaggio dell’Uganda sta ridando speranza alle donne e all’intera comunità. Il racconto fotografico di un progetto della Fondazione Ambrosoli.
Siamo nella piana del sale in Dancalia, una regione del corno d’Africa che comprende lo stato di Gibuti e parte dell’Eritrea e dell’Etiopia, con lo staff di fotografi di MilleBattute, a poco meno di 200 metri sotto il livello del mare. Questo è il luogo, una volta sommerso dal mare e oggi un deserto di
Ecco quali sono i migliori scatti naturalistici dell’anno, divisi in quattro categorie, secondo il National Geographic.
Chi concepisce il percorso di una mostra fotografica come un’esperienza essenzialmente passiva, ovvero come una sorta di pigra passeggiata contemplativa attraverso immagini scattate da altri e di cui limitarsi a prendere distrattamente visione, dovrà prima o poi ricredersi. E a maggior ragione avrà occasione di farlo in questi mesi al PAC di Milano, che
A Palazzo Morando fino al 12 febbraio, Milano storia di una rinascita. Gli scatti che mostrano la città colpita dai bombardamenti e la trasformazione grazie alla voglia di riscatto. Un esempio memorabile a cui ispirarsi.
Abbiamo intervistato Marco Colombo, fotografo e naturalista, autore della foto vincitrice del Wildlife photographer of the year 2016 nella categoria Rettili e anfibi.
Una mostra dedicata a Robert Capa, uno dei più grandi fotogiornalisti, a Parma fino al 15 gennaio. Gli scatti in bianco e nero di volti e luoghi della Seconda guerra mondiale.
Gli scatti di Vivian Maier a Monza dopo Milano e Nuoro. Fino all’8 gennaio la mostra della sorprendente bambinaia fotografa diventata famosa a sua insaputa. Un genio della street photography.
Il Wildlife photographer of the year premia le più spettacolari fotografie naturalistiche. Ecco le foto vincitrici dell’edizione del 2016.
La scelta del luogo destinato ad accogliere il racconto fotografico di Ferdinando Scianna appare tutt’altro che accidentale, poiché la magnifica Casa dei Tre Oci, gioiello architettonico di inizio Novecento, si trova sull’isola veneziana della Giudecca che, secondo una delle numerose etimologie accreditate, traeva la sua denominazione dall’aver accolto il primo quartiere giudaico della città.