Cosa si sono detti Greta Thunberg, António Guterres e Arnold Schwarzenegger a Vienna

L’attivista Greta Thunberg ha incontrato a Vienna il segretario generale dell’Onu, António Guterres, e l’attore (ambientalista) Arnold Schwarzenegger. Insieme hanno parlato di come affrontare la crisi climatica.

Due volti sorridenti, uno abbronzato dal sole della West coast, l’altro con i tipici lineamenti svedesi: il selfie di Arnold Schwarzenegger e Greta Thunberg è diventato virale.


La giovane attivista per il clima, nota in tutto il mondo per aver dato vita al movimento Fridays for Future, e l’ex governatore della California, che ha reso lo stato protagonista della lotta al riscaldamento globale, si sono incontrati a Vienna in occasione del summit di R20, l’organizzazione ambientalista fondata dallo stesso Schwarzenegger e supportata dalle Nazioni Unite (Onu).

Greta è una visionaria e, come la maggior parte dei sognatori che hanno cambiato la storia, non è sola.Arnold Schwarzenegger

Il riscaldamento globale è “l’emergenza più grave nella storia dell’umanità”

La conferenza si è tenuta il 28 e 29 maggio nella capitale dell’Austria, con l’obiettivo di aiutare città e nazioni a tenere fede agli impegni assunti con l’Accordo di Parigi e raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. “I cambiamenti climatici rappresentano la più grave crisi che l’umanità si sia mai trovata ad affrontare”, secondo Thunberg. “Milioni di giovani hanno attirato l’attenzione su quest’emergenza, ma siete voi – politici, imprenditori e celebrità – ad essere ascoltati dalla gente. Siete in grado di influenzarla. Per questo avete un’enorme responsabilità, una responsabilità che la maggior parte di voi non si è ancora assunta”, ha concluso la svedese.

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Greta Thunberg a Vienna per il summit di R20, l'organizzazione ambientalista fondata da Arnold Schwarzenegger
Greta Thunberg a Vienna per il summit di R20, l’organizzazione ambientalista fondata da Arnold Schwarzenegger © Thomas Kronsteiner/Getty Images

Le parole di António Guterres, segretario generale dell’Onu

Al summit era presente anche il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres. Ha raccontato il suo recente viaggio a Tuvalu, spettacolare isola polinesiana sperduta in mezzo all’oceano Pacifico che rischia di scomparire per sempre a causa dell’innalzamento del livello dei mari. “L’idea che continuare a finanziare i combustibili fossili sia un modo per migliorare la vita delle persone non potrebbe essere più sbagliata”, ha dichiarato. “Significa spendere i risparmi dei contribuenti per alimentare gli uragani, aumentare la siccità, causare lo scioglimento dei ghiacci e lo sbiancamento dei coralli: in pratica significa spendere soldi per distruggere il Pianeta”.

È ora di scegliere le rinnovabili

Da un lato ci sono le grandi banche mondiali che dal 2016 al 2018 hanno investito nei combustibili fossili 1.700 miliardi di euro. Dall’altro ci sono il fondo sovrano della Norvegia, che finanzierà le rinnovabili con 14 miliardi, e quello irlandese che sarà il primo al mondo a disinvestire i suoi capitali da carbone, petrolio e gas naturale. Ma ci sono anche New York, Oakland e San Francisco che hanno fatto causa alle compagnie petrolifere. La lista di chi sceglie di aprire il portafoglio per salvare il mondo invece che distruggerlo si allunga: bisogna soltanto accelerare i tempi.

Foto in apertura © Georg Hochmuth/Afp/Getty Images
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