Tokyo ospiterà le Olimpiadi del 2020

Tokyo ha battuto Madrid e Istanbul nella corsa per ospitare le Olimpiadi estive del 2020.

Lo slogan dei giochi sarà “Discover
tomorrow”, scopri il domani. L’annuncio è stato fatto dal
presidente del Cio Jacques Rogge a Buenos Aires, dove si è
svolta l’assemblea. La capitale giapponese ha vinto alla seconda
votazione (Istanbul
battuta per 60 voti a 36
) con un progetto da 8 miliardi di
dollari la cui parte principale, come spesso accade, è uno
stadio avveniristico le cui curve sono state disegnate
dall’architetto britannico Zaha Hadid e il cui costo, da solo,
è di 1,5 miliardi di dollari.

 

La decisione è stata preceduta da molte polemiche
sull’opportunità di investire così tanti soldi pubblici
in un momento in cui esiste un altro Giappone che avrebbe bisogno
di aiuto: la regione nordorientale che nel marzo 2011 è stata
distrutta dallo tsunami e che ora si trova a fare i conti con il
pericolo nucleare.

 

L’ombra di Fukushima
Stando alle ultime notizie, infatti, la questione è tutt’altro
che risolta. A due anni e mezzo di distanza, in molte zone la
ricostruzione non è nemmeno cominciata e 100mila persone
vivono ancora lontano da casa. Secondo Tsunekazu Takeda, membro del
Comitato olimpico giapponese, Fukushima è sufficientemente
distante da Tokyo dove non si correrebbe alcun pericolo.

 

Forse questa occasione potrà essere un’occasione per gli
abitanti di Fuskushima che avranno la certezza di non essere
dimenticati dalla comunità internazionale per i prossimi sette
anni proprio grazie a un evento planetario come le Olimpiadi, ma il
dibattito non si placherà fino all’ultimo, quando le risorse
economiche dello stato giapponese, non certo in buona salute,
staranno per finire.

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