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Lo scorso anno gli stabilimenti europei della casa automobilistica giapponese sono stati alimentati da energia elettrica prodotta al 100% da fonti rinnovabili.
Attualmente nell’aria fluttuano 413,15 parti per milione di CO2, una concentrazione che, stando a uno studio del Potsdam institute for climate impact research (Pik), non si verificava dalla fine del Pliocene, quasi tre milioni di anni fa. Abbattere drasticamente le emissioni è un obiettivo vitale per la nostra specie, sempre più minacciata dalla crisi climatica in corso.
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Da anni Toyota, azienda automobilistica improntata alla mobilità pulita, è impegnata a favorire la transizione verso una società a basse emissioni di carbonio, sia realizzando veicoli più rispettosi dell’ambiente, che alimentando i propri stabilimenti con energia prodotta da fonti rinnovabili. “La sostenibilità è una priorità per Toyota e specialmente quella in campo ambientale”, ha dichiarato Andrea Saccone, general manager communication & external affairs di Toyota Italia.
Un’ulteriore conferma dell’attenzione della casa automobilistica giapponese al proprio impatto ambientale, certificata dall’ambiziosa Toyota environmental challenge 2050, è giunta pochi giorni fa. Toyota Motor Europe (Tme) ha infatti annunciato di aver raggiunto, con un anno di anticipo per le attività di produzione rispetto le previsioni, l’obiettivo aziendale del 100 per cento di utilizzo di energia elettrica rinnovabile in tutte le sue attività e strutture europee nel 2019.
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Lo scorso anno Toyota è dunque riuscita ad alimentare in maniera sostenibile nove stabilimenti produttivi, quattordici centri di logistica dei ricambi, sette centri di logistica dei veicoli, ventinove distributori a livello nazionale, la sede centrale Tme e le sue filiali e il proprio centro tecnico.
Questo risultato evidenzia l’approccio ambientale a 360 gradi di Toyota, che mira ad andare oltre le sole emissioni dei veicoli, e permette all’azienda di fare un ulteriore passo in avanti nella propria sfida per il 2050, annunciata nel 2015, composta da sei sfide distinte che coprono ogni aspetto delle attività.
“Il passaggio all’energia elettrica rinnovabile al 100 per cento per la gestione di tutte le nostre attività a livello europeo è un passo significativo verso la nostra sfida ambientale 2050 – ha commentato Johan van Zyl, presidente e Ceo di Toyota Motor Europe -. Avere attività sostenibili in Europa è molto importante se vogliamo che cittadini e consumatori continuino a sostenere Toyota”.
Toyota Motor Europe, ha spiegato l’azienda in un comunicato, è riuscita a ottenere i circa 500 Gigawattora (GWh) necessari per alimentare le proprie attività nel 2019 attraverso varie azioni.
Anche il contributo di Toyota Motor Italia è stato determinante per raggiungere questo importante risultato europeo. La sede romana dell’azienda, oltre ad impiegare solo energia da fonti rinnovabili dal 1° gennaio 2019, dal 2017 ha ridotto i propri consumi del 16 per cento grazie a significativi investimenti mirati all’efficientamento energetico.
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Il raggiungimento dell’obiettivo di decarbonizzazione nella domanda di elettricità aggiunge un nuovo tassello alla strategia ambientale a lungo termine di Toyota, iniziata nel lontano 1963, quando l’azienda nipponica istituì il proprio Comitato ambientale, e non costituisce un punto di arrivo ma un ulteriore stimolo per intraprendere nuove iniziative nei prossimi decenni.
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